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Ogni settimana le novità di Information Guerrilla

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CIVILTA' E BARBARIE.
INTERVISTA CON NOAM CHOMSKY

Chomsky smonta il dogma 'civilta'' contro 'barbarie'

IL DONO DEL CIBO di Vandana Shiva
Via via che la crescita si incrementa e il commercio internazionale diventa piu' 'produttivo' c'e', inevitabilmente, piu' fame
PETIZIONE ONLINE CONTRO LA DIRETTIVA BOLKESTEIN
NO a un'Europa della regressione sociale

TAV, VERSO UNA NUOVA TANGENTOPOLI

L'inchiesta del settimanale Diario: "Un'intera valle in rivolta. La superlinea? Inutile. Lo dimostrano le cifre del trasporto merci tra Francia e Italia. E l'impossibilita' di farci correre i treni veloci. Utile pero' per distribuire appalti. A Marcellino Gavio. All'azienda di famiglia del ministro dei Trasporti. E alle coop rosse"
NOI DELLA VALSUSA? SIAMO FUORI DAL TUNNEL di Gianni Barbacetto
"Altro che egoisti e localisti. Vivono da vent'anni in un grande cantiere. E ora hanno detto basta. Perche' la nuova linea ferroviaria non serve. Perche' temono l'amianto degli scavi. Perche' sanno che i lavori stanno aprendo una nuova Tangentopoli, con vecchi protagonisti"
PARLA LA GENTE DELLA VALLE. TANTE VOCI, UN SOLO NO di Claudia Jampaglia
"Molto prima che l’Italia si accorgesse di Pietro Lunardi, i NoTav c'erano gia': erano cinque, nel 1992, davanti al primo Tgv passato in valle con a bordo il presidente Fs Lorenzo Necci; sono diventati 70 mila alla manifestazione della settimana scorsa"
Sui siti internet www.notav.it, www.notavtorino.org e Indymedia, informazioni e aggiornamenti costanti sulla protesta

Diario sta raccogliendo testimonianze, racconti in presa diretta di quello che sta succedendo in valle, immagini degli avvenimenti, per una nuova inchiesta sul prossimo numero del settimanale

FALLUJAH, LA STRAGE NASCOSTA
"Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah . Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie". È questa la tremenda testimonianza di Jeff Englehart, veterano della guerra in Iraq. "Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini- ha aggiunto l'ex militare statunitense-il fosforo esplode e forma una nuvola, chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato". Testimoni hanno visto "una pioggia di sostanze incendiarie di vario colore che, quando colpivano, bruciavano le persone e anche quelli che non erano colpiti avevano difficoltà a respirare", racconta Mohamad Tareq al-Deraji, direttore del centro studi per i diritti umani di Fallujah

IL SEGRETO DELLA REPUBBLICA
LA VERITÀ POLITICA SULLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA
21/06/05 - Fu un’intesa politica siglata il 23 dicembre 1969 tra il ministro degli Esteri, Aldo Moro, e il Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, a impedire che si arrivasse in breve tempo ai responsabili della strage di piazza Fontana. Dietro quell’intesa la necessità di tutelare “Il Segreto della Repubblica”, cioè il tentativo di golpe istituzionale, messo in atto con il sostegno degli americani e duramente osteggiato dall’intelligence inglese. Pubblicato per la prima volta nel 1978, con lo pseudonimo di Walter Rubini, in realtà scritto da Fulvio e Gianfranco Bellini, "Il Segreto della Repubblica", finalmente riedito da Selene, racconta tutti i perché di quell’intesa drammatica, le motivazioni reali della strage, gli obiettivi e le complicità su cui poterono contare i gruppi che agirono a Milano in quel freddo venerdì del 12 dicembre 1969. Un consiglio? Compratelo, regalatelo ad amici e biblioteche, prestatelo. In tempi di feroce e osceno revisionismo è un libro fondamentale per capire l'Italia di ieri e di oggi. Per gentile concessione dell'editore ne pubblichiamo in esclusiva la prefazione e due estratti
- La prefazione di Gianfranco Bellini alla 2a edizione
"...qualche tempo dopo la pubblicazione mi fu recapitato a casa un libro svuotato contenente una bomba, predisposta per esplodere al momento dell’estrazione dalla custodia di cartone. La mia buona stella, una certa dose di prudenza e di addestramento mi fecero scoprire il trucco (il che probabilmente mi salvò la pelle)"

- La "storia" di Fulvio Bellini: le fonti del libro
"Gli eventi dell’autunno-inverno del 1969, culminati nell’orrenda strage alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana, mi furono preannunciati
parecchi mesi prima da un amico inglese, conoscitore, come pochi, della situazione politica italiana"
- La sentenza/ordinanza del giudice Salvini contro esponenti di Ordine Nuovo che conferma quanto scritto nel libro


PIAZZA FONTANA, IL BARATTO OSCURO DEL SILENZIO recensione di Giorgio Boatti
Per giorni, tra i palazzi romani, si svolse un durissimo braccio di ferro e, alla fine, sostiene Bellini, si arrivò al compromesso del 23 dicembre, stretto tra Saragat e Moro: il primo avrebbe rinunciato alla svolta autoritaria, compresa l'ipotesi di scioglimento delle Camere e di ritorno al centrismo. Ma, in cambio, le componenti democristiane legate a Moro e a Andreotti, si adattarono a tacitare le voci e le prove sempre più nette (avanzate dall'Arma, dal nucleo di polizia giudiziaria dei carabinieri di Roma e da un memoriale dello stesso Sid) sulla matrice fascista della strage, accettando invece di mollare le briglie all'Ufficio Affari Riservati del Ministero dell'Interno affinché, in sintonia con i copioni messi in scena tra Milano e Roma, continuasse la rappresentazione della colpevolezza degli anarchici, tra i quali, oltre al gruppo arrestato attorno a Valpreda, si era anche registrata la morte traumatica del ferroviere Pinelli, trattenuto illegalmente presso la questura di Milano. Un patto al silenzio di cui in qualche misura fu reso edotto, secondo Bellini, anche il vertice del Pci. Tutto questo scenario deve essere risultato scomodo a molti. Rendeva difficile, anche per l'opposizione, tracciare una linea netta delle responsabilità maturate all'interno del Palazzo che, in realtà, risultava ben più frammentato e contrapposto di quanto si pensasse

IMPERO E RESISTENZA.
INTERVISTA A ARUNDHATY ROY

di David Barsamian - Traduzione di Chiara Ginestra per Information Guerrilla
Pubblichiamo una lunga intervista inedita alla nota scrittrice e attivista indiana. Alcuni estratti:
GLOBALIZZAZIONE "Abbiamo a che fare con un sistema economico che soffoca la stragrande maggioranza della popolazione mondiale: 500 plurimilionari hanno piu' soldi del PIL dei 135 paesi piu' poveri. E questa spaccatura si sta accrescendo. Nei paesi poveri, infatti, il sistema si sta abbattendo sulla gente. Non solo l'impero entra nelle loro vite sotto forma di intervento militare, come in Iraq. Esso arriva anche sotto forma di esorbitanti bollette dell'elettricita' che non ci si puo' permettere di pagare, sotto forma di tagli all'erogazione dell'acqua, di licenziamenti, di sradicamenti dalle proprie terre. Ma la globalizzazione non e' inevitabile, il nostro compito e' metterla in ginocchio".
PROPAGANDA
"Anche il linguaggio e' stato asservito. Se dici "democrazia", in realta' stai dicendo neoliberismo. Se dici "riforme", dici repressione. Ogni cosa e' stata trasformata in qualcos'altro. Ora dobbiamo quindi reclamare il nostro linguaggio. E' sbagliato pensare che i mass media controllati dalle corporation supportino il progetto neoliberista. Non lo fanno. Essi sono il progetto neoliberista".
RESISTENZA
"Quanto abbiamo fatto e' fantastico, ma non abbastanza. La resistenza simbolica ha disancorato se stessa dalla reale disobbedienza civile. Quindi dobbiamo trovare il modo di mettere in pratica seriamente cio' che diciamo, dobbiamo reimmaginare la resistenza nonviolenta". "La resistenza irachena sta lottando in prima linea contro l'impero. Sappiamo che sono un gruppo eterogeneo. Ma questa e' la nostra resistenza, l'unica che abbiamo, e dobbiamo sostenerla per costringere l'America ed i suoi alleati ad abbandonare subito l'Iraq".
GUERRA
"La logica che sottosta' al terrorismo e' la stessa logica che sottosta' alle guerre contro il terrorismo: ambedue ritengono la gente comune responsabile per le azioni dei propri governi. E il punto e' che Osama Bin Laden o Al-Qaeda, nel loro attacco dell'11 settembre, misero fine alla vita di molta gente comune. E che durante gli attacchi all'Afghanistan o all'Iraq, centinaia di migliaia di iracheni e di afgani hanno pagato per le azioni commesse dai talebani, o per quelle di Saddam Hussein. La differenza sta nel fatto che gli afgani non hanno eletto i talebani, cosi come gli iracheni non elessero Saddam Hussein. Come possiamo quindi giustificare queste guerre?"
TERRORISMO
"Non si puo' condannare il terrorismo a meno di non condannare le guerre al terrorismo. Perche', se ogni alternativa che conduce al dissenso non violento viene chiusa, derisa, rovinata o zittita, verra' sempre e necessariamente privilegiata la violenza. Quando tutto il tuo rispetto, la tua ammirazione, la ricerca, l'informazione e l'intera economia sono basate su guerra e violenza, quando la violenza e' divinizzata, su che basi puoi condannare il terrorismo? Non possiamo quindi dire ogni volta che ci interpellano: "Oh, che cosa terribile il terrorismo", senza menzionare la repressione, l'occupazione, la privatizzazione, senza parlare della giustizia, e senza dire che gli Stati Uniti hanno le loro armi sparse su tutta la superficie terrestre"

WAR NEWS

IRAN, LA GUERRA CHE VERRA'
di
Seymour Hersh
La traduzione della clamorosa inchiesta di Seymour M. Hersh, quello che nel '68 rivelo' il massacro di My Lay in Vietnam e che per primo ha raccontato le torture in Iraq. Stavolta il giornalista del New Yorker rivela che in Iran sarebbero gia' in corso operazioni di guerra e prospetta una probabile azione contro Teheran entro l'estate
AMY GOODMAN INTERVISTA SEYMOUR HERSH
"L'amministrazione Usa si prepara ad attaccare l'Iran. In segreto ha inviato squadre speciali"
BUSH ALLA GUERRA: E' LA VOLTA DELL'IRAN? di Giulietto Chiesa
L'ECONOMIA A FORMA DI PENTAGONO di Seymour Melman
La scomparsa di Seymour Melman. Economista, attivista pacifista ha studiato la dipendenza dell'economia statunitense dalla produzione dell'industria bellica. Anticipiamo un brano del suo ultimo libro
LA GUERRA, UNICA ALTERNATIVA ALLA CRISI ECONOMICA. L'ANALISI DI RESEAU VOLTAIRE
Gli Stati Uniti sono entrati in un ciclo infernale, per cui la loro sopravvivenza economica dipende dal proseguimento di una situazione di guerra. La specializzazione delle industrie negli armamenti rende impossibile un ritorno ad una economia di pace
AL QAEDA E' SOLO UNO SPAURACCHIO DI BUSH? di Robert Scheer
Una brillante inchiesta della BBC, in modo piu' sobrio e piu' profondamente provocatorio di "Farenheit 9/11" di Michael Moore, mostra come la minaccia del terrorismo internazionale sia "una fantasia che e' stata esagerata e distorta dai politici. Un oscuro inganno che si e' propagato per mezzo dei governi di tutto il mondo, i servizi di sicurezza e l'informazione internazionale, senza che nessuno lo contestasse"
MICHAEL LEDEEN, L'AMICO AMERICANO di Carlo Bonini e Giuseppe D'Avanzo
Uomo della Cia, amico dei nostri servizi segreti, negli anni Settanta la sua ombra si e' allungata sui misteri italiani: dal rapimento Moro sino alla P2. Ora, Michael Arthur Ledeen e' riapparso a Roma. Frequenta i grandi alberghi della Capitale e gioca a bridge con il capo del Sismi Nicolo' Pollari, che pero' lo definisce "discutibile". La sua missione e' combattere "il Male" e fare affari. La sua ossessione: rovesciare il regime di Teheran. L'Italia e' il terreno di incubazione e il posto ideale per trovare i finanziamenti necessari a questa sfida

BUSH, BIN LADEN E IL PETROLIO di Sbancor
Entrambi hanno un unico e coerente obiettivo: farne aumentare il prezzo
19 marzo: Manifestazione nazionale contro l'occupazione dell'Iraq

IL SEGRETO DI ILARIA ALPI
di Riccardo Bocca
Un gigant
esco traffico di rifiuti tossici verso la Somalia dietro l'assassinio della giornalista Ilaria Alpi. Servizi segreti deviati. Faccendieri. E il racconto di una teste somala: 'La Alpi indagava su quella pista'
SISMIGATE
Dall'assassinio della giornalista e del suo operatore non emergono solo depistaggi e veleni. Ma anche un forte conflitto tra i nostri 007 nella gestione del caso. Tuttavia, Taormina, presidente della commissione, punta tutto su Bin Laden e sui fondamentalisti islamici. Mille verità per nessuna verità?
ILARIA ALPI: UNA COMMISSIONE, UN COMITATO... di Roberto Di Nunzio
Non e' mai capitato di vedere che la famiglia di un giornalista ucciso arrivi a "ribellarsi" fino a sconfessare (preventivamente) quanti liberamente e disinteressatamente cercano di unirsi tra loro per vigilare affinche' si faccia un po' di luce sui tanti (troppi) segreti che continuano a soffocare questo caso. E senza neppure domandarsi chi ci sia dietro a coloro che continuano a seminare segreti, negativita', misteri e malumori


LE DIECI PEGGIORI CORPORATION DEL 2004
Pubblicato il dossier annuale del Multinational Monitor


"PERCHE' TACI SU BOLZANETO?". LETTERA APERTA ALLA GAD 
di Lorenzo Guadagnucci
"Non hai fatto un commento, né rilasciato una dichiarazione. Come se l'avvio di un processo contro 47 funzionari dello Stato accusati di avere torturato cittadini italiani e stranieri, fosse una notizia di poco conto, meno importante di un treppiede lanciato senza serie conseguenze contro il presidente del consiglio. Oggi, tacendo, si diventa complici di chi vorrebbe farci dimenticare che sui diritti della persona e sulle liberta' civili non si transige"
ITALIA, RIPARTE LA CAMPAGNA DI AMNESTY E ANTIGONE PER IL REATO DI TORTURA
"LA MAFIA CHE NON SPARA". L'INCHIESTA DI "REPORT" Dopo le stragi di mafia che cosa e' cambiato in Sicilia nel potere di "cosa nostra"? In Sicilia il 70% degli imprenditori paga il pizzo e la mafia risucchia il 3,5% del prodotto interno lordo del meridione, ovvero 7 miliardi di euro ogni anno. Cosa nostra oggi non spara piu' ma sta facendo affari a palate, con un controllo capillare della realta' economica e sociale che schiaccia i cittadini, e li isola
LA MAFIA NON ESISTE? di Riccardo Orioles - "Cuffaro ha tutto il diritto di protestare contro Report perché "diffama la Sicilia". Sarebbe stato rimproverato dai mafiosi se non l'avesse fatto. Mica e' una novita'. Di mafia, nella televisione italiana, non se ne deve parlare"
SILVIO, IL NUCLEARE E LA CONFINDUSTRIA. CHIACCHIERE TOSSICHE Contro i miti del nucleare e le tossiche argomentazioni di chi non vuole un'alternativa vera, mobilitiamoci. I nuclearisti sono stati gia' sconfitti una volta. Facciamo il bis!
RIFIUTI RADIOATTIVI ALL' ESTERO E COINCIDENZE: ROMA DECIDE DI MANDARLI ALL' ESTERO, LONDRA DECIDE DI RICEVERLI DALL' ESTERO 
ARMI: ECCO LA LOBBY CHE VUOLE CANCELLARE LA 185 - Tutti i nomi di chi, da anni, cerca di "convincere" il Parlamento ad abolire la legge 185/90. E non sono solo industriali 
IMMIGRAZIONE. I NUMERI E LE RAGIONI DELL'ITALIA STRANIERA - Il dossier di Altreconomia  UNIVERSITA': LA SCENEGGIATA DEL MINISTRO E LA MORTE (ANNUNCIATA) DELL'AUTONOMIA DELLA RICERCA (28,1,2005)
DOSSIER SULLA SFASCIO DELLA COOPERAZIONE ITALIANA a cura di Sbilanciamoci! - I dati nudi e crudi (e non quelli edulcorati dai convegni patinati) dello sfascio della cooperazione italiana

A PORTO ALEGRE LA QUINTA EDIZIONE DEL WORLD SOCIAL FORUM
Si discute su undici aree tematiche tra cui pace e smilitarizzazione, contro il capitalismo neoliberista, a difesa dei beni comuni della terra e dei popoli. Gli speciali di Carta e RaiNews24
Come Don Chisciotte. Dal Forum di Porto Alegre cinque proposte per cambiare il mondo
Articoli, diari e foto da Porto Alegre nel sito della giornalista free lance Laura Fantozzi
UCRAINA, IL CAVALLO DI TROIA. LA "DEMOCRAZIA" A SUON DI DOLLARI di Giacomo Catrame
I recenti avvenimenti in Ucraina rivestono un'importanza molto superiore a quella che gli e' stata riservata dalla stampa occidentale per lo piu' schiacciata su di un'interpretazione per cosi' dire "forattiniana" degli eventi descrivendo la Kiev del 2004 sulla falsariga delle varie Praga, Budapest o Bucarest del 1989 dove si sarebbero confrontati vecchi burocrati comunisti e un movimento giovane ed esteticamente gradevole sceso in piazza per ottenere democrazia e libero mercato
LE CONDIZIONI A GAZA SONO TERRIFICANTI
Il direttore uscente di una agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite denuncia le attuali condizioni a Gaza definendole terrificanti
GLI USA STANNO PROGETTANDO UN'ONDA ANOMALA DI PROLIFERAZIONE NUCLEARE
Il piano dell'amministrazione Bush per smantellare il Trattato di Non Proliferazione. Un rapporto dell'Onu ci ha gia' messo in guardia: quando si decideranno i mezzi di informazione a darne notizia?
I BOLIVIANI VINCONO LA SECONDA GUERRA DELL'ACQUA
Nel paese piu' povero e forse piu' coraggioso del Sud America, un altro consorzio multinazionale per la privatizzazione dell'acqua ha chiuso i battenti
ZANOTELLI: "INSUFFICIENTE E DANNOSA LA MORATORIA SUL DEBITO"
Dopo le riunioni dei G7 e del Club di Parigi, che hanno deciso l'applicazione della moratoria sul debito a tre paesi colpiti dall'onda anomala nel sud-est asiatico, Alex Zanotelli torna a ribadire l'urgenza della cancellazione totale del debito a tutti i paesi poveri
PROCESSO AGLI PSICOFARMACI
I produttori di antidepressivi cooperano con i procuratori distrettuali affinche' venga smentito il coinvolgimento di questi farmaci in atti criminali compiuti da coloro che ne fanno uso. In gioco ci sono la reputazione dell'antidepressivo piu' venduto negli Stati Uniti, i suoi 3 milioni di dollari di vendita – e il futuro di molte persone
I PICCOLI SCHIAVI DELL'ORO BIANCO
In Uzbekistan tutti i bambini sono costretti dal governo a raccogliere il cotone
BREVETTI EUROPEI. INTERVISTA CON MONICA FRASSONI di Arturo Di Corinto
Dopo il rinvio di lunedi' scorso che ha aperto nuove possibilita' per rivedere la pessima proposta di brevettare le idee conteute nel linguaggio software abbiamo chiesto a Monica Frassoni, capogruppo dei Verdi al Parlamento Europeo di darci la sua opinione
URUGUAY, TORNA LA SPERANZA

Tabarez Vasquez, medico ed unico tra i candidati alla Presidenza lontano da qualsivoglia sospetto di corruzione, grande comunicatore, moderato ma dai tratti inequivocabilmente progressisti, ha portato l'Encuentro Progresista-Frente Amplio-Nueva Mayoria, sigla che riunisce piu' di quindici organizzazioni e partiti, alla vittoria con una maggioranza schiacciante
 NEWSLETTER

# 2 - 30/01/05: Guerra all'Iran, Ilaria Alpi, Porto Alegre, Stop Bolkenstein!, Lester Bangs...

# 1 - 1/01/05: Dossier lavoro e precariato

# 10 - 16/11: L'Unione Europea all'assalto del welfare

# 8/9 - 8/11: Iraq, 100 mila i civili uccisi

# 7 - 25/10: Gaza, l'occupazione come "ritiro"

# 6 - 18/10: A Londra il Forum Sociale Europeo

# 5 - 11/10: Indymedia, liberta' d'informazione sotto sequestro
# 4 - 4/10: Pilger: "La principale forma di terrorismo è la nostra"

LETTURE
GUIDA RAGIONEVOLE AL FRASTUONO PIU' ATROCE

di Lester Bangs
Con una prefazione appositamente scritta da Wu Ming 1 per questa edizione. Arriva finalmente in Italia uno dei libri rock più famosi di tutti i tempi! Lester Bangs è stato uno dei critici musicali di culto degli anni Settanta, e più in generale una figura cardine della controcultura americana: questa antologia raccoglie i suoi scritti migliori, in cui la critica vera e propria si mescola di volta in volta con il reportage da dietro il palco, i ricordi personali, la confessione intima, la letteratura visionaria, il delirio lisergico. Dai Clash a
Lou Reed, da Van Morrison ai Kraftwerk, passando per i movimenti giovanili, la drug culture, la stampa, i media, la politica, il Vietnam, i saggi di Bangs disegnano l’affresco sovversivo di un’epoca leggendaria della musica (e della cultura) contemporanea.

SPECIALE TERRORISMO
LA FABBRICAZIONE DEL MITO DEL TERRORE

di Andy Beckett, The Guardian
L'acclamato e controverso giornalista, documentarista e produttore televisivo Adam Curtis lancia una nuova serie televisiva ospitata dal servizio pubblico britannico, la BBC. Titolo del documentario: 'Il Potere degli incubi: la politica della paura'' (visibile online). Secondo l'autore del programma la minaccia terroristica nutrita dalla politica, sostenuta dai media e successivamente percepita dal pubblico ''è un'oscura illusione che si è infiltrata nella politica'', senza essere sottoposta a vaglio o riserve. ''In un'età - aggiunge Curtis - in cui i grandi progetti [della politica] hanno perso di credibilità, il timore di un nemico fantasma è quanto rimane ai politici per mantenere il potere''
LA PRINCIPALE FORMA DI TERRORISMO E' LA NOSTRA di John Pilger
Il mondo si divide in due parti, contrapposte, l'Islam e "noi". Questo è il messaggio, sbagliato, che proviene dai governi, dalla stampa, dalla radio e dalla televisione occidentali. Con Islam, si "legge" terroristi. Oggigiorno, come durante la guerra fredda, lo specchio della morale a senso unico è rivolto verso di noi come se fosse il veritiero riflesso degli eventi. Ma tutto questo è falso
"GUERRA AL TERRORISMO", L'ULTIMA MENZOGNA DELLA PROPAGANDA
di William Blum
"Il nemico era e rimane qualsiasi governo, movimento, o anche individuo, che si opponga all’espansione dell’Impero americano, qualsiasi sia il nome che gli si affibbi, comunista, Stato Farabutto, trafficante di droga, terrorista..."
LA GUERRA AMERICANA PER IL DOMINIO GLOBALE
di Michel Chossudovsky
"Siamo nella congiuntura della più grave crisi nella storia moderna. L'avventura militare dell'amministrazione Bush minaccia il futuro dell'umanità". Secondo lo studioso canadese, "il movimento pacifista non può essere basato solo sulla mobilitazione del sentimento contro la guerra. Deve spodestare i criminali di guerra e mettere in questione il loro diritto a governare in nostro nome". Per farlo, sostiene, è indispensabile indebolire ed infine smantellare la loro campagna di propaganda, svelando i retroscena più inquietanti della cosiddetta "guerra al terrorismo", ovvero "la Roadmap verso uno stato di polizia"
IL TERRORE CHE NASCONDE LA VERITA'
di Giulietto Chiesa

"E' evidente il tentativo, nemmeno piu' mascherato, di fare di ogni erba un fascio, in modo che il grande pubblico - che deve essere terrorizzato - non riesca piu' a distinguere nella notte buia in cui tutti i terrorismi sono uguali, in cui tutto viene da quell'entita' misteriosa e probabilmente inesistente denominata Al Qaeda"

IL VOLTO NASCOSTO DEL TERRORISMO
Il terrorismo non nasce per caso ma, come si può desumere dalla creazione dell'organizzazione Al-Qaeda di Osama bin Laden, viene generalmente appoggiato dallo stato per soddisfare le richieste di una potente élite. Un brano tratto da "The Hidden Face of Terrorism: The Dark Side of Social Engineering, From Antiquity to September 11" di Paul David Collins
DUE PESI E DUE MISURE. RICONOSCERE IL TERRORISMO DELLO STATO D'ISRAELE
di Paolo Barnard
Oggi la "narrativa" ufficiale sul Medioriente non riconosce questa verita' storica, e solo ai palestinesi viene ufficialmente chiesto di fermare il Terrorismo. Noi tutti sappiamo quanto questo sia non solo ingiusto, ma anche controproducente per ogni speranza di pace. Non ci sara' pace senza verita'
L'ALTRO TERRORISMO
Il testo della puntata di Report sul terrorismo di stato di USA, GB e Russia che ribalta di 180 gradi la narrativa corrente sul terrorismo internazionale

FALSO TERRORE: LA STRADA PER LA DITTATURA
E' il più vecchio trucco del mondo, risalente al tempo dei romani, creare i nemici dei quali si ha bisogno

DOSSIER

MEDIA

IRAQ, GIORNALISMO DA HOTEL di Robert Fisk - La maggior parte dei giornalisti occidentali a Baghdad non si muove ormai dai propri alberghi. Questo tipo di giornalismo fa molto comodo all'esercito americano che puo' cosi' far passare la sua versione dei "fatti" 
GIORNALISTI! AT-TENTI! L'iter della legge delega sul codice penale militare, che rende impossibile divulgare informazioni sul settore militare, e' giunto all'ultimo passo. Forse e' meglio intervenire
OSSERVAZIONI SULLA RIFORMA DEI CODICI MILITARI DI GUERRA E DI PACE a cura del Coordinamento Nazionale Giuristi democratici
IL GIOVANE COLLEGA di Giovanni Maria Bellu Per Kapuscinski "il vero giornalismo e' quello che si da' uno scopo e che mira a produrre qualche forma di cambiamento". Oggi in Italia il giornalismo investigativo, "di approfondimento", "di denuncia" deve produrre le notizie e, assieme, richiamare le ragioni dell'indignazione
PER IL VIMINALE LE TELESTREET SONO 'TERRORISMO ED EVERSIONE'
CARCERE DI BIELLA: VIETATO LEGGERE
Libri e riviste dei detenuti della sezione speciale sequestrati senza alcuna apparente motivazione
 

IDEE

BRASILE, QUANDO LA TERRA E' IN MOVIMENTO di Raul Zibechi e Leonardo Boff - Mentre altri movimenti sociali si indeboliscono di fronte alla presa del potere da parte delle forze progressiste o di sinistra, che sono solite "strappare via" le loro bandiere storiche e mettere in discussione la loro autonomia, il caso del Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (MST) del Brasile e' completamente l'opposto. Nei due anni di governo Lula non ha smesso di rafforzarsi al punto che oggi siamo di fronte ad un numero di accampati come non si era mai visto durante i venti anni in cui ha lavorato per la riforma agraria e per l'organizzazione dei piu' poveri. Ecco due documenti per capire meglio l'originalita' del "popolo delle terre" e la loro esperienza pratica 
LA SOCIETA' DELLA SORVEGLIANZA di Stefano Rodota' - "La sorveglianza come forma propria della societa' dell'informazione: una sorveglianza pervasiva, che si esercita su corpi profondamente mutati dall'immersione nel fluire delle comunicazioni elettroniche e che si dirama e si diffonde ovunque, riproponendo in forme sempre piu' inquietanti il modello benthamiano del Panopthicon". Un estratto dal libro "Tecnopolitica", Laterza, 2004
LEGGI ANTIFUMO. UN'UTOPIA TOTALITARIA

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BIBLIOTECA

Niente è sacro, tutto si può dire. Riflessioni sulla libertà d'espressione di Raoul Vaneigem


Culture Jam. Manuale di resistenza del consumatore globale di Kalle Lasn


Resistere è creare
di Florence Aubenas e Miguel Benasayag

L'impero e il vuoto
di Arundhati Roy e David Barsamian


Salvate il soldato potere. I falsi miti della seconda guerra mondiale
di Michael Zezima


Senza Pace. Un secolo di conflitti in medio oriente di David Hirst

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