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CIVILTA' E BARBARIE.
INTERVISTA CON NOAM CHOMSKY
Chomsky smonta il dogma 'civilta'' contro 'barbarie' |
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IL DONO DEL CIBO di Vandana Shiva
Via via che la crescita si incrementa e il commercio
internazionale diventa piu' 'produttivo' c'e', inevitabilmente, piu' fame |
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PETIZIONE ONLINE CONTRO LA DIRETTIVA BOLKESTEIN
NO a un'Europa della
regressione sociale |
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TAV,
VERSO UNA NUOVA TANGENTOPOLI
L'inchiesta del settimanale Diario:
"Un'intera valle in rivolta. La superlinea? Inutile. Lo dimostrano
le cifre del trasporto merci tra Francia e Italia. E
l'impossibilita' di farci correre i treni veloci. Utile pero' per
distribuire appalti. A Marcellino Gavio. All'azienda di famiglia
del ministro dei Trasporti. E alle
coop rosse"
NOI DELLA
VALSUSA? SIAMO FUORI DAL TUNNEL
di Gianni Barbacetto
"Altro che egoisti e localisti. Vivono da vent'anni in un grande
cantiere. E ora hanno detto basta. Perche' la nuova linea
ferroviaria non serve. Perche' temono l'amianto degli scavi.
Perche' sanno che i lavori stanno aprendo una nuova Tangentopoli,
con vecchi protagonisti"
PARLA LA
GENTE DELLA VALLE. TANTE VOCI, UN SOLO NO
di Claudia Jampaglia
"Molto prima che l’Italia si accorgesse di Pietro Lunardi, i NoTav
c'erano gia': erano cinque, nel 1992, davanti al primo Tgv passato
in valle con a bordo il presidente Fs Lorenzo Necci; sono
diventati 70 mila alla manifestazione della settimana scorsa"
Sui siti internet www.notav.it,
www.notavtorino.org e
Indymedia,
informazioni e aggiornamenti costanti sulla protesta
Diario sta
raccogliendo testimonianze,
racconti in presa diretta di quello che sta succedendo in valle,
immagini degli avvenimenti, per una nuova inchiesta sul prossimo
numero del settimanale |
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FALLUJAH, LA
STRAGE NASCOSTA
"Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il
fosforo bianco su Fallujah . Nel gergo militare viene chiamato
Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie". È
questa la tremenda testimonianza di Jeff Englehart, veterano della
guerra in Iraq. "Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini- ha
aggiunto l'ex militare statunitense-il fosforo esplode e forma una
nuvola, chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato".
Testimoni hanno visto "una pioggia di sostanze incendiarie di
vario colore che, quando colpivano, bruciavano le persone e anche
quelli che non erano colpiti avevano difficoltà a respirare",
racconta Mohamad Tareq al-Deraji, direttore del centro studi per i
diritti umani di Fallujah |
IL SEGRETO DELLA REPUBBLICA
LA VERITÀ POLITICA SULLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA
21/06/05 - Fu un’intesa
politica siglata il 23 dicembre 1969 tra il ministro degli Esteri,
Aldo Moro, e il Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, a
impedire che si arrivasse in breve tempo ai responsabili della
strage di piazza Fontana.
Dietro quell’intesa la
necessità di tutelare “Il
Segreto della Repubblica”,
cioè il tentativo di golpe istituzionale, messo in atto con il
sostegno degli americani e duramente osteggiato dall’intelligence
inglese. Pubblicato per la prima volta nel 1978, con lo pseudonimo
di Walter Rubini, in realtà scritto da
Fulvio e Gianfranco Bellini, "Il
Segreto della Repubblica", finalmente riedito da Selene, racconta
tutti i perché di quell’intesa drammatica, le motivazioni reali
della strage, gli obiettivi e le complicità su cui poterono
contare i gruppi che agirono a Milano in quel freddo venerdì del
12 dicembre 1969. Un consiglio?
Compratelo, regalatelo ad amici e biblioteche, prestatelo. In
tempi di feroce e osceno revisionismo è un libro fondamentale per
capire l'Italia di ieri e di oggi. Per gentile concessione
dell'editore ne pubblichiamo in esclusiva la prefazione e due
estratti
-
La prefazione di
Gianfranco Bellini alla 2a edizione
"...qualche tempo dopo la pubblicazione mi fu recapitato a casa un
libro svuotato contenente una bomba, predisposta per esplodere al
momento dell’estrazione dalla custodia di cartone. La mia buona
stella, una certa dose di prudenza e di addestramento mi fecero
scoprire il trucco (il che probabilmente mi salvò la pelle)"
-
La "storia" di
Fulvio Bellini: le fonti del libro
"Gli eventi dell’autunno-inverno del 1969, culminati nell’orrenda
strage alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana, mi
furono preannunciati parecchi mesi prima da
un amico inglese, conoscitore, come pochi, della situazione
politica italiana"
- La sentenza/ordinanza del giudice
Salvini contro esponenti di Ordine Nuovo che conferma quanto
scritto nel libro
PIAZZA FONTANA, IL BARATTO OSCURO DEL SILENZIO
recensione di Giorgio Boatti
Per
giorni, tra i palazzi romani, si svolse un durissimo braccio di
ferro e, alla fine, sostiene Bellini, si arrivò al compromesso del
23 dicembre, stretto tra Saragat e Moro: il primo avrebbe
rinunciato alla svolta autoritaria, compresa l'ipotesi di
scioglimento delle Camere e di ritorno al centrismo. Ma, in
cambio, le componenti democristiane legate a Moro e a Andreotti,
si adattarono a tacitare le voci e le prove sempre più nette
(avanzate dall'Arma, dal nucleo di polizia giudiziaria dei
carabinieri di Roma e da un memoriale dello stesso Sid) sulla
matrice fascista della strage, accettando invece di mollare le
briglie all'Ufficio Affari Riservati del Ministero dell'Interno
affinché, in sintonia con i copioni messi in scena tra Milano e
Roma, continuasse la rappresentazione della colpevolezza degli
anarchici, tra i quali, oltre al gruppo arrestato attorno a
Valpreda, si era anche registrata la morte traumatica del
ferroviere Pinelli, trattenuto illegalmente presso la questura di
Milano. Un patto al silenzio di cui in qualche misura fu reso
edotto, secondo Bellini, anche il vertice del Pci. Tutto questo
scenario deve essere risultato scomodo a molti. Rendeva difficile,
anche per l'opposizione, tracciare una linea netta delle
responsabilità maturate all'interno del Palazzo che, in realtà,
risultava ben più frammentato e contrapposto di quanto si pensasse |
 IMPERO
E RESISTENZA.
INTERVISTA A ARUNDHATY ROY
di David Barsamian -
Traduzione di
Chiara Ginestra per Information Guerrilla
Pubblichiamo una lunga intervista inedita alla nota scrittrice
e attivista indiana. Alcuni estratti:
GLOBALIZZAZIONE "Abbiamo a che fare con un sistema
economico che soffoca la stragrande maggioranza della
popolazione mondiale: 500 plurimilionari hanno piu' soldi del
PIL dei 135 paesi piu' poveri. E questa spaccatura si sta
accrescendo. Nei paesi poveri, infatti, il sistema si sta
abbattendo sulla gente. Non solo l'impero entra nelle loro
vite sotto forma di intervento militare, come in Iraq. Esso
arriva anche sotto forma di esorbitanti bollette
dell'elettricita' che non ci si puo' permettere di pagare,
sotto forma di tagli all'erogazione dell'acqua, di
licenziamenti, di sradicamenti dalle proprie terre. Ma la
globalizzazione non e' inevitabile, il nostro compito e'
metterla in ginocchio".
PROPAGANDA "Anche il linguaggio e' stato asservito. Se
dici "democrazia", in realta' stai dicendo neoliberismo. Se
dici "riforme", dici repressione. Ogni cosa e' stata
trasformata in qualcos'altro. Ora dobbiamo quindi reclamare il
nostro linguaggio. E' sbagliato pensare che i mass media
controllati dalle corporation supportino il progetto
neoliberista. Non lo fanno. Essi sono il progetto
neoliberista".
RESISTENZA "Quanto abbiamo fatto e' fantastico, ma non
abbastanza. La resistenza simbolica ha disancorato se stessa
dalla reale disobbedienza civile. Quindi dobbiamo trovare il
modo di mettere in pratica seriamente cio' che diciamo,
dobbiamo reimmaginare la resistenza nonviolenta". "La
resistenza irachena sta lottando in prima linea contro
l'impero. Sappiamo che sono un gruppo eterogeneo. Ma questa e'
la nostra resistenza, l'unica che abbiamo, e dobbiamo
sostenerla per costringere l'America ed i suoi alleati ad
abbandonare subito l'Iraq".
GUERRA "La logica che sottosta' al terrorismo e' la stessa
logica che sottosta' alle guerre contro il terrorismo: ambedue
ritengono la gente comune responsabile per le azioni dei
propri governi. E il punto e' che Osama Bin Laden o Al-Qaeda,
nel loro attacco dell'11 settembre, misero fine alla vita di
molta gente comune. E che durante gli attacchi all'Afghanistan
o all'Iraq, centinaia di migliaia di iracheni e di afgani
hanno pagato per le azioni commesse dai talebani, o per quelle
di Saddam Hussein. La differenza sta nel fatto che gli afgani
non hanno eletto i talebani, cosi come gli iracheni non
elessero Saddam Hussein. Come possiamo quindi giustificare
queste guerre?"
TERRORISMO "Non si puo' condannare il terrorismo a meno di
non condannare le guerre al terrorismo. Perche', se ogni
alternativa che conduce al dissenso non violento viene chiusa,
derisa, rovinata o zittita, verra' sempre e necessariamente
privilegiata la violenza. Quando tutto il tuo rispetto, la tua
ammirazione, la ricerca, l'informazione e l'intera economia
sono basate su guerra e violenza, quando la violenza e'
divinizzata, su che basi puoi condannare il terrorismo? Non
possiamo quindi dire ogni volta che ci interpellano: "Oh, che
cosa terribile il terrorismo", senza menzionare la
repressione, l'occupazione, la privatizzazione, senza parlare
della giustizia, e senza dire che gli Stati Uniti hanno le
loro armi sparse su tutta la superficie terrestre" |
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IRAN, LA GUERRA CHE VERRA'
di
Seymour Hersh
La traduzione della clamorosa inchiesta di Seymour M. Hersh, quello che nel '68
rivelo' il massacro di My Lay in Vietnam e che per primo ha raccontato le
torture in Iraq. Stavolta il giornalista del New Yorker rivela che in Iran
sarebbero gia' in corso operazioni di guerra e prospetta una probabile azione
contro Teheran entro l'estate
AMY GOODMAN INTERVISTA SEYMOUR HERSH
"L'amministrazione Usa si prepara ad attaccare l'Iran. In segreto ha inviato
squadre speciali"
BUSH ALLA GUERRA: E' LA VOLTA DELL'IRAN? di
Giulietto Chiesa
L'ECONOMIA A FORMA DI PENTAGONO di
Seymour Melman
La scomparsa di Seymour Melman. Economista, attivista pacifista ha studiato la
dipendenza dell'economia statunitense dalla produzione dell'industria bellica.
Anticipiamo un brano del suo ultimo libro
LA GUERRA, UNICA ALTERNATIVA ALLA CRISI ECONOMICA. L'ANALISI DI RESEAU VOLTAIRE
Gli Stati Uniti sono entrati in un ciclo infernale, per cui la loro
sopravvivenza economica dipende dal proseguimento di una situazione di guerra.
La specializzazione delle industrie negli armamenti rende impossibile un ritorno
ad una economia di pace
AL QAEDA E' SOLO UNO SPAURACCHIO DI BUSH? di
Robert Scheer
Una brillante inchiesta della BBC, in modo piu' sobrio e piu' profondamente
provocatorio di "Farenheit 9/11" di Michael Moore, mostra come la minaccia del
terrorismo internazionale sia "una fantasia che e' stata esagerata e distorta
dai politici. Un oscuro inganno che si e' propagato per mezzo dei governi di
tutto il mondo, i servizi di sicurezza e l'informazione internazionale, senza
che nessuno lo contestasse"
MICHAEL LEDEEN, L'AMICO AMERICANO
di Carlo Bonini e Giuseppe
D'Avanzo
Uomo della Cia, amico dei nostri servizi segreti, negli anni Settanta la sua
ombra si e' allungata sui misteri italiani: dal rapimento Moro sino alla P2.
Ora, Michael Arthur Ledeen e' riapparso a Roma. Frequenta i grandi alberghi
della Capitale e gioca a bridge con il capo del Sismi Nicolo' Pollari, che pero'
lo definisce "discutibile". La sua missione e' combattere "il Male" e fare
affari. La sua ossessione: rovesciare il regime di Teheran. L'Italia e' il
terreno di incubazione e il posto ideale per trovare i finanziamenti necessari a
questa sfida
BUSH, BIN LADEN E IL
PETROLIO di Sbancor
Entrambi hanno un unico e coerente obiettivo: farne aumentare il prezzo
19 marzo: Manifestazione nazionale contro l'occupazione dell'Iraq |
IL SEGRETO DI ILARIA
ALPI
di Riccardo Bocca
Un gigantesco traffico di rifiuti tossici verso la Somalia dietro l'assassinio
della giornalista Ilaria Alpi. Servizi segreti deviati. Faccendieri. E il
racconto di una teste somala: 'La Alpi indagava su quella pista'
SISMIGATE
Dall'assassinio della giornalista e del suo operatore non emergono solo
depistaggi e veleni. Ma anche un forte conflitto tra i nostri 007 nella gestione
del caso. Tuttavia, Taormina, presidente della commissione, punta tutto su Bin
Laden e sui fondamentalisti islamici. Mille verità per nessuna verità?
ILARIA ALPI: UNA COMMISSIONE, UN COMITATO...
di Roberto Di Nunzio
Non e' mai capitato di vedere che la famiglia di un giornalista ucciso arrivi a
"ribellarsi" fino a sconfessare (preventivamente) quanti liberamente e
disinteressatamente cercano di unirsi tra loro per vigilare affinche' si faccia
un po' di luce sui tanti (troppi) segreti che continuano a soffocare questo
caso. E senza neppure domandarsi chi ci sia dietro a coloro che continuano a
seminare segreti, negativita', misteri e malumori
LE DIECI PEGGIORI CORPORATION DEL 2004
Pubblicato il dossier annuale del Multinational Monitor
"PERCHE' TACI SU BOLZANETO?". LETTERA APERTA ALLA GAD
di Lorenzo Guadagnucci
"Non hai fatto un commento, né rilasciato una dichiarazione. Come se l'avvio di
un processo contro 47 funzionari dello Stato accusati di avere torturato
cittadini italiani e stranieri, fosse una notizia di poco conto, meno importante
di un treppiede lanciato senza serie conseguenze contro il presidente del
consiglio. Oggi, tacendo, si diventa complici di chi vorrebbe farci dimenticare
che sui diritti della persona e sulle liberta' civili non si transige"
ITALIA, RIPARTE LA CAMPAGNA DI AMNESTY E ANTIGONE PER IL REATO DI
TORTURA
"LA MAFIA CHE NON
SPARA". L'INCHIESTA DI "REPORT" Dopo le stragi di mafia che
cosa e' cambiato in Sicilia nel potere di "cosa nostra"? In Sicilia il
70% degli imprenditori paga il pizzo e la mafia risucchia il 3,5% del
prodotto interno lordo del meridione, ovvero 7 miliardi di euro ogni
anno. Cosa nostra oggi non spara piu' ma sta facendo affari a palate,
con un controllo capillare della realta' economica e sociale che
schiaccia i cittadini, e li isola
LA MAFIA NON
ESISTE? di Riccardo Orioles - "Cuffaro ha tutto il diritto di
protestare contro Report perché "diffama la Sicilia". Sarebbe stato
rimproverato dai mafiosi se non l'avesse fatto. Mica e' una novita'.
Di mafia, nella televisione italiana, non se ne deve parlare"
SILVIO, IL NUCLEARE E LA CONFINDUSTRIA. CHIACCHIERE TOSSICHE
Contro i miti del nucleare e le tossiche argomentazioni di chi non
vuole un'alternativa vera, mobilitiamoci. I nuclearisti sono stati
gia' sconfitti una volta. Facciamo il bis!
RIFIUTI RADIOATTIVI ALL' ESTERO E COINCIDENZE: ROMA DECIDE DI MANDARLI
ALL' ESTERO, LONDRA DECIDE DI RICEVERLI DALL' ESTERO
ARMI:
ECCO LA LOBBY CHE VUOLE CANCELLARE LA 185 - Tutti i nomi di
chi, da anni, cerca di "convincere" il Parlamento ad abolire la legge
185/90. E non sono solo industriali
IMMIGRAZIONE. I NUMERI E LE RAGIONI DELL'ITALIA STRANIERA - Il
dossier di Altreconomia
UNIVERSITA': LA SCENEGGIATA DEL MINISTRO E LA MORTE (ANNUNCIATA)
DELL'AUTONOMIA DELLA RICERCA (28,1,2005)
DOSSIER
SULLA SFASCIO DELLA COOPERAZIONE ITALIANA a cura di
Sbilanciamoci! - I dati nudi e crudi (e non quelli edulcorati dai
convegni patinati) dello sfascio della cooperazione italiana |
A PORTO ALEGRE LA QUINTA EDIZIONE DEL WORLD SOCIAL FORUM
Si discute su undici aree tematiche tra cui pace e smilitarizzazione,
contro il capitalismo neoliberista, a difesa dei beni comuni della
terra e dei popoli. Gli speciali di
Carta e
RaiNews24
Come Don Chisciotte. Dal Forum di Porto Alegre cinque proposte per cambiare il
mondo
Articoli, diari e foto da Porto Alegre nel sito della giornalista free lance
Laura Fantozzi
UCRAINA, IL CAVALLO DI TROIA. LA "DEMOCRAZIA" A SUON DI DOLLARI
di Giacomo
Catrame
I recenti avvenimenti in Ucraina rivestono un'importanza molto superiore a
quella che gli e' stata riservata dalla stampa occidentale per lo piu'
schiacciata su di un'interpretazione per cosi' dire "forattiniana" degli eventi
descrivendo la Kiev del 2004 sulla falsariga delle varie Praga, Budapest o
Bucarest del 1989 dove si sarebbero confrontati vecchi burocrati comunisti e un
movimento giovane ed esteticamente gradevole sceso in piazza per ottenere
democrazia e libero mercato
LE CONDIZIONI A GAZA SONO TERRIFICANTI
Il direttore uscente di una agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite denuncia
le attuali condizioni a Gaza definendole terrificanti
GLI USA STANNO PROGETTANDO UN'ONDA ANOMALA DI PROLIFERAZIONE NUCLEARE
Il piano dell'amministrazione Bush per smantellare il Trattato di Non
Proliferazione. Un rapporto dell'Onu ci ha gia' messo in guardia: quando si
decideranno i mezzi di informazione a darne notizia?
I BOLIVIANI VINCONO LA SECONDA GUERRA DELL'ACQUA
Nel paese piu' povero e forse piu' coraggioso del Sud America, un altro
consorzio multinazionale per la privatizzazione dell'acqua ha chiuso i battenti
ZANOTELLI: "INSUFFICIENTE E DANNOSA LA MORATORIA SUL DEBITO"
Dopo le riunioni dei G7 e del Club di Parigi, che hanno deciso l'applicazione
della moratoria sul debito a tre paesi colpiti dall'onda anomala nel sud-est
asiatico, Alex Zanotelli torna a ribadire l'urgenza della cancellazione totale
del debito a tutti i paesi poveri
PROCESSO AGLI PSICOFARMACI
I produttori di antidepressivi cooperano con i procuratori distrettuali
affinche' venga smentito il coinvolgimento di questi farmaci in atti criminali
compiuti da coloro che ne fanno uso. In gioco ci sono la reputazione
dell'antidepressivo piu' venduto negli Stati Uniti, i suoi 3 milioni di dollari
di vendita – e il futuro di molte persone
I PICCOLI SCHIAVI DELL'ORO BIANCO
In Uzbekistan tutti i bambini sono costretti dal governo a raccogliere il cotone
BREVETTI EUROPEI. INTERVISTA CON MONICA FRASSONI
di Arturo Di Corinto
Dopo il rinvio di lunedi' scorso che ha aperto nuove possibilita' per rivedere
la pessima proposta di brevettare le idee conteute nel linguaggio software
abbiamo chiesto a Monica Frassoni, capogruppo dei Verdi al Parlamento Europeo di
darci la sua opinione
URUGUAY, TORNA LA SPERANZA
Tabarez Vasquez, medico ed unico tra i candidati alla Presidenza lontano da
qualsivoglia sospetto di corruzione, grande comunicatore, moderato ma dai tratti
inequivocabilmente progressisti, ha portato l'Encuentro Progresista-Frente
Amplio-Nueva Mayoria, sigla che riunisce piu' di quindici organizzazioni e
partiti, alla vittoria con una maggioranza schiacciante |
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