Gent. Sig. Federico Rampini

In riferimento al suo articolo su Repubblica dell' 11 aprile: "l'ultima sfida dei "No war" sopravvivere anche alla pace"

A una prima lettura viene solo un conato. Poi capisco che le devo almeno rispondere.

Saddam è stato armato e sostenuto da USA, UK, Germania, Francia, Russia, e Italia. E' stato usato contro l'Iran. Nel '91 quando gli sciiti si sono ribellati gli è stato permesso di massacrarli, per paura che prendessero il potere e magari si avvicinassero all'Iran. Sono state fatte oltre 25,000 missioni di combattimento in una "No fly zone" imposta non dall'ONU ma da USA e UK. Sono state fatte morire centinaia di migliaia di persone di embargo. Si è infine invaso un paese, senza mandato ONU, sulla base di innumerevoli argomentazioni sempre risultate false, dall'antrace al senato USA, alla complicità con Bin Laden, al "dossier" UK copiato da una vecchia tesi, al complotto dell'uranio comprato dalla Nigeria, complotto imbastito dai servizi segreti italiani, alla detenzione di "armi di sterminio di massa" poi non trovate. Si è usato uranio impoverito, bombe a grappolo, superbombe da 2 tonnellate, si è sparato su bambini, famiglie, biblioteche, mercati, e - forse questo le accenderà qualche lampadina - giornalisti. L'ammistrazione Bush e lo stesso pentagono hanno dichiarato che la guerra non è finita. E' questa la pace che cita nel suo titolo?

Si faccia un giro nell'Iraq "pacificato", conti i cadaveri carbonizzati o in putrefazione, e provi, si sforzi di immaginare, se uno solo di questi cadaveri fosse un suo parente. O un figlio che nascerà deforme. O un profugo che Bossi caccerà "a calci in culo".

Si ricordi che lei ha contribuito, con il suo articolo a coprire e giustificare tutto questo. Inventando una pace che solo lei e Berlusconi vedono. Denigrando il movimento che si batte contro la guerra.

E se pensa che siamo a corto di "obiettivi" glie ne servo immediatamente uno, che ci basterebbe da solo per i prossimi 20 anni, e - pensi un po' - senza usare niente di "radicale".

Art 3 dichiarazione ONU 1948 Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della sua persona.

con disgusto Alessandro Paganini - GENOVA

PS. Negare l'evidenza e diventare un puro strumento di propaganda, o di beghette di partito. Non leggerò più "La Repubblica".