Magari Ahmadinejad è ebreo. (ortodosso)
13 Dic 2006 11:56
Sdegno mediatico e politico mondiale quasi unanime per le dichiarazioni del presidente iraniano Ahmadinejad su Israele.
Quasi tutti i titoli riportano “Israele scomparirà”, salvo poi leggersi i virgolettati di parecchi articoli dove si legge invece che è il “regime sionista” a dover scomparire.
Fa una bella differenza.
E’ come confondere la lotta alla mafia con una guerra contro la Sicilia.
I sionisti, al potere in Israele da un secolo, non coincidono con la tutta la popolazione.
Gli ebrei ortodossi, ad esempio, la pensano così: “è ora di smantellare lo stato di Israele. Esso costituisce un’onta per il popolo ebreo. A tutta l’umanità viene detto dagli esponenti di questo stato che Israele rappresenta gli ebrei. Quest’affermazione è insensata”
http://www.nkusa.org/Foreign_Language/Italian/communicado06feb02.cfm
E poi non si capisce perché, ad esempio, tutti si augurano la fine del regime iraniano, ma il viceversa sia “vergognoso”.
Dov’è finita la libertà di pensiero e di parola, che sta(rebbe) alla base delle nostre pompose, avanzatissime, sedicenti democrazie?
Perché lo stesso sdegno non è stato manifestato quando gli USA si sono rallegrati del golpe che abbattè (brevemente) il democraticamente eletto Chavez?
Il governo (o regime, se la pensate come Ahmadinejad) sionista ha assicurato guerre infinite, violazioni dei diritti umani, genocidi, atomiche illegali, ha prosciugato in armi miliardi di dollari del contribuente americano (grazie ai sionisti installati nel Congresso e alle più alte cariche del governo USA), ha provocato terrorismo (o disperata resistenza - decidete voi), ed è fuorilegge per il diritto internazionale, avendo violato oltre 30 risoluzioni ONU.
Forse augurarsi la fine del potere sionista, sostituito magari da un governo di ebrei ortodossi, significa augurare il bene agli ebrei, ed al contribuente americano.
saluti ortodossi
Alessandro Paganini - GENOVA