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ARCHIVIO
NEWS
-
L’immane
sofferenza del popolo iracheno
di John Pilger
1/9 - Un
Ponte Per: "La violenza genera violenza. Via i militari dall'Iraq"
1/9
- Un
altro crimine di guerra. Città irachene radioattive a causa
dell'uranio impoverito
31/8 - Il
mistero delle fosse comuni nel deserto iracheno - Cosa si
nasconde dietro all'uccisione a Baghdad del mio collega ed amico,
il cameraman palestinese della Reuter, Mazen Dana?
L'IRAQ
E' UN SEVERO MAESTRO di
Valerio Evangelisti
"Il
tabù dell’imperialismo o, peggio, del colonialismo,
era ormai penetrato in tutte le coscienze; per violarlo
era necessario nascondere o mentire. C’è voluto
parecchio per demolire quel tabù, ma oggi chi ha
lavorato alla nobile impresa può dirsi soddisfatto. Gli
Stati Uniti hanno invaso l’Iraq e imposto il loro
controllo militare. Lo sfruttamento delle risorse del
paese viene messo all’asta tra le compagnie
occidentali, e le gare vengono vinte da gruppi economici
collegati ai vari membri dell’amministrazione
americana (il conflitto di interessi non esiste solo in
Italia). Le truppe di complemento che partecipano all’occupazione
sono fornite da paesi che già in passato si macchiarono
di colonialismo: Gran Bretagna in primo luogo, ma anche
Spagna, Italia, Giappone (Stati addirittura ex
fascisti). Questa volta, però, lo fanno per soldi e
senza ideali a supporto. Ciò non fa scandalo. Fa
scandalo, invece, il fatto che “misteriosi”
guerriglieri iracheni tendano ogni giorno agguati ai
marines e ne uccidano qualcuno."
LA
GUERRA ALLA VERITA' di
John Pilger - Nel
suo ultimo articolo, narra come la storia
sia stata soppressa e dimenticata. Narra dei costi umani
della “guerra al terrore” e dell’invasione dell’Iraq.
E mentre sempre più soldati americani, GI, vengono
uccisi, la propaganda rinforza di giorno in giorno il
suo messaggio positivo nei confronti dell’azione.
Intanto viene pianificata la prossima “operazione”
Appunti
sul dopoguerra Iracheno di
Sbancor
"Se
c'e' una cosa che dimostra l'inutilita' della guerra in
Iraq, questa e' proprio il dopoguerra"
Il
Vietnam di Bush di
John Pilger
"Ancora
una volta l'America è stata risucchiata in un pantano.
Le avventure rapaci in Iraq e Afghanistan stanno andando
veramente male". In un reportage scritto per il
settimanale inglese "New Statesman", John
Pilger svela il disastro che si cela dietro le due
"grandi vittorie" americane dopo l'11
settembre, in Afghanistan e in Iraq
PULSIONE
DI MORTE. LA FEROCIA DEI NUOVI "PROSCRITTI"
di Valerio Evangelisti - L'arroganza imperiale dell'attuale
amministrazione americana si innesta su una tradizione che si può in parte
far risalire ai padri fondatori, cristiani fondamentalisti animati da un
messianesimo cieco e borioso
LA
STRANA GUERRA. IL CONFLITTO IRACHENO TRA TRAGEDIA E FARSA
Alla luce della fine delle operazioni belliche in grande
stile in Iraq è necessario tracciare alcune
considerazioni sulla guerra appena finita e sullo stato
delle relazioni internazionali, allo scopo di iniziare a
ragionare sulle possibilità concrete di un'azione
politica e sociale tesa al sovvertimento delle attuali
classi dominanti
Mesopotamia,
Babilonia, il Tigri e l'Eufrate
di
Arundhati Roy
"Quanti bambini, in quante classi, in quanti
secoli, hanno volato nel passato, trasportati sulle ali
di queste parole? Poi sono cadute le bombe, che hanno
incenerito ed umiliato quella antichissima civiltà"
U.S.
MNEMOCIDE WAR MACHINE -
LA DISTRUZIONE DELLA STORIA IRACHENA
Man
mano che emerge la reale entità del saccheggio del
Museo Nazionale di Baghdad, diviene chiaro che non è
stato affatto qualcosa di accidentale. E' stato
piuttosto il risultato di un progetto pianificato da
tempo per far bottino dei tesori storico-artistici
conservati nei musei iraqeni
L'IMPENSABILE
DIVENTA NORMALE
di John Pilger
"Una mafia rampante governa
oggi gli Stati Uniti e il Primo Ministro ne è lo
schiavo. Insieme svuotano del loro vero significato
nobili parole: liberazione, libertà e democrazia. La
verità non detta è che dietro la sanguinosa conquista
dell'Iraq c'è la conquista di tutti noi: delle nostre
menti, della nostra umanità e del minimo rispetto che
dobbiamo a noi stessi. Se non diciamo e non facciamo
nulla, la vittoria su di noi è assicurata."
LA
VERGINE DI NORIMBERGA
di Valerio Evangelisti
"Una bambina irachena rimasta senza occhi per
un bombardamento americano, intervistata giorni fa da un
operatore della tv francese, chiedeva al pilota che le
aveva tolto la vista come avrebbe fatto lui al suo
posto, impossibilitato a guidare aerei, o anche solo a
vederli, per il resto della sua vita..."
UN
MESE DI MENZOGNE. RAPPORTO FINALE DI MEDIAWATCH,
OSSERVATORIO SULL'INFORMAZIONE DI GUERRA
Il 15
febbraio alcuni siti e riviste di informazione
indipendente hanno dato vita ad un "Mediawatch",
un osservatorio sull'informazione di guerra che in poco
piu' di un mese ha raccolto piu' di 300 segnalazioni,
documentando manipolazioni, forzature, censure, menzogne
e propaganda
IL
TRADIMENTO: COSA È REALMENTE AVVENUTO IL 6 E IL 7
APRILE IN IRAQ
Sono
in tanti a chiedersi cosa sia successo nella capitale
irachena tra il 7 e il 9 aprile, quando il regime di
Saddam Hussein è svanito nel nulla. Arabmonitor ha
cercato di ricostruire cosa sia esattamente avvenuto
IL
VELENO DELLA GUERRA PERMANENTE
di Alberto Abruzzese
NERONE
A BAGHDAD
Dopo il saccheggio del Museo archeologico di Baghdad
il 14 aprile sono andati a
fuoco la Biblioteca e l'Archivio Nazionale e la
Biblioteca coranica del Ministero per la religione
"UN
GIRO DI PROVA". GUERRA IN IRAQ: INTERVISTA A NOAM
CHOMSKY
"L'URANIO
IMPOVERITO RESTERÀ IN IRAQ PER GENERAZIONI"
Al Jazeera intervista il
prof. Rocke, ex dirigente del progetto sull'uranio
impoverito al Pentagono
LO SCUDO DI PERSEO. La guerra di "media
intensità" del Golfo Persico: un paradigma per gli
anni Novanta
di Valerio Evangelisti
Riproponiamo senza modificarne una parola questo saggio
che Evangelisti pubblicò nella primavera del 1991,
quando si era appena conclusa la prima guerra degli
Stati Uniti contro l'Iraq. Chi avrà la pazienza di
leggerlo vi troverà molte chiavi utili per comprendere
ciò che sarebbe accaduto dodici anni dopo
U.S.A.
(UNITED STATES OF ASSASSINATION)
Da troppi anni ci fanno credere, vedere e leggere che
gli USA sono la “democrazia” per eccellenza, il
punto più alto della libertà, il non plus ultra dei
diritti umani, il paese delle opportunità, il faro
della civiltà e il riparo dalle ingiustizie. Dopo oltre
50 anni di bufale, panzane e idiozie è venuto il
momento di dire come stanno effettivamente le cose in
quell’angolo di mondo guidato da una classe
politico-finanziaria-affaristico-militare criminale e
genocida
DENUNCIARE
E FAR PROCESSARE I PROPAGANDISTI DELLA GUERRA
MECCANISMI
E STRATEGIE DELL'INFORMAZIONE NELLA COSTRUZIONE DEL
NEMICO E DEL CONFLITTO. PRECEDENTI E CASO IRAQ
di Fulvio
Grimaldi
CRIMINI
DI GUERRA A MEZZO STAMPA
di John Pilger
CARABINIERI
E FANTI IN IRAQ, CARAMBA CHE BUONI AFFARI!
UN
MARE DI MENZOGNE. IL GOVERNO ITALIANO E LA GUERRA
IRAQ:
"LE FORZE USA SPINGONO AL SACCHEGGIO"
PERCHÉ
L'FBI NON PUÒ CATTURARE L'ASSASSINO DELL'ANTRACE
LA
STATUA DEL TIRANNO E' CADUTA SUI MEDIA
di
Fabrizio
Tonello
Gli
Usa rifiutano di bonificare l'Iraq dall'uranio
impoverito
Mercante di armi Usa governerà l’Iraq
IL
NUOVO SECOLO AMERICANO
La traduzione in
italiano della lettera inviata il 26 gennaio 1998 al
Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton da un gruppo
di esperti di politica internazionale raccolti attorno
al Progetto per il nuovo secolo americano (Project for a
new american century), oggi molto influenti presso
l'amministrazione Bush: da Robert Kagan a Richard Perle,
Donald Rumsfeld, Paul Wolfowitz. Nella lettera è
contenuto esattamente lo scenario che stiamo vivendo e
le motivazioni che hanno spinto in quella direzione
BERLUSCONI
D’ARABIA. CHALABI, L'UOMO FORTE DI BAGHDAD
Se
n'è andato dall'Iraq quando aveva appena tredici anni.
Ora che ne ha cinquantasette è tornato al seguito delle
truppe anglo-americane con la fermissima intenzione di
giocare un ruolo determinante nel futuro del Paese...
DALLA
GUERRA MODERNA ALLA GUERRA GLOBALE di Danilo
Zolo
"LA
REPUBBLICA" CONTRO I PACIFISTI
Il quotidiano riscopre la
sua anima guerrafondaia dei bei tempi del Kossovo e
salta sul carro dei vincitori. La replica di un lettore
IL
CONTRATTO DI AUTOCENSURA FIRMATO DAI GIORNALISTI IN
DIVISA
Il
documento s'intitola "Accordo d'esenzione,
esclusione e liberazione ed Accordo di non luogo a
procedere", ma in pratica è il contratto
sottoscritto dai circa 700 embedded fra giornalisti e
non (tecnici, cameramen, producers). 700 persone che
hanno letteralmente consegnato la loro vita, unica e
irripetibile, nelle mani dell'esercito americano
COMITATO
"FERMIAMO LA GUERRA", GOVERNO ITALIANO TRA GLI
AVVOLTOI
La guerra rimane ''ingiusta e illegale'' e
''l'occupazione di Bagdad e la spartizione delle spoglie
e delle risorse del paese non possono essere chiamate
pace''
L'AMMINISTRAZIONE
BUSH STA PREPARANDO L'INVASIONE DELL'IRAN PER IL 2004
SOFRI,
UN'ANIMA CANDIDA AL SERVIZIO DEI POTENTI
Già
arruolato tra le file degli opinion leader guerrafondai
durante quel macello (che ancora qualcuno ha il coraggio
di chiamare intervento umanitario) che è stata la
guerra dei Balcani, Sofri si ripropone con quella patina
di “buon senso” che gli è propria a bacchettare un
movimento contro la guerra e una sinistra che continuano
ad opporsi all’intervento Usa in Iraq
I
BLINDATI ANGLOAMERICANI AVANZANO NELLE NOSTRE
CONNESSIONI
NEURONALI? di Alessandro Marescotti
Il campo di battaglia dove gli angloamericani si
giocano la vittoria è la mente di milioni di persone.
Poiché questa guerra non aveva convinto il mondo, ora
le vittorie militari divengono un'offensiva di
persuasione. Un'abile propaganda presenta la vittoria come sinonimo di
"pace"
LE
ALTRE VOCI DA BAGHDAD
- Le
volontarie di Un Ponte per raccontano
LA
LORO LEGGE di
Georges Monbiot - Gli Stati Uniti supportano la
Convenzione di Ginevra o no?
VEDIAMO
TROPPO. SAPPIAMO TROPPO. QUESTA E' LA NOSTRA DIFESA
MIGLIORE di John Pilger
MAGDI
ALLAM, IL PINOCCHIO D'EGITTO di
Valerio Evangelisti
LETTERA
DI MIA COUTO A BUSH
L'indignata lettera del più noto scrittore mozambicano
al presidente degli Stati Uniti. Contro la guerra in
Iraq. "Sono uno scrittore di una nazione povera, un
paese che è già stato nella vostra lista nera. Milioni
di mozambicani non sapevano che cosa vi avevamo fatto di
male... Noi, i popoli dei paesi piccoli, abbiamo
un’arma di costruzione di massa: la capacità di
pensare"
LA
GUERRA E I SUOI CRIMINI
Piena di
violazioni la battaglia per Baghdad
LA
GUERRA PER LA VERITA'
di John Pilger
La
guerra del Vietnam, un altro Stato invaso dalla macchina
militare Usa, lasciò due milioni di morti e molti più
i mutilati, le vite distrutte. Il presidente Reagan
definì questa vicenda per “una nobile causa”. L’altro
giorno il Presidente Bush ha chiamato l’invasione dell’Iraq,
un altro atto senza motivo, senza causa, “una nobile
causa”
WOOLSEY,
L'IDIOTA DELLA IV GUERRA MONDIALE di
Giuseppe Genna
LE
OTTO LEGGENDE MEDIATICHE SULL'IRAQ
a
cura di Reseau
Voltaire
IRAQ. LA CIVILTÀ PERDUTA A BABILONIA
UNESCO:
SALVIAMO IL PATRIMONIO IRACHENO
PERLE,
IL PRINCIPE DELLE TENEBRE
IL
"SOLDATO JENNIFER" E L'INFAMIA DELLA
"LIBERAZIONE"
di Marcello
Faletra
INGRAO:
"DOBBIAMO AIUTARE L'IRAQ"
CONTRO
LA FICTION DEL REGIME
di Giuseppe Genna
L'USO
DA PARTE DEGLI STATI UNITI DI URANIO IMPOVERITO E'
ILLEGALE
di Neil Mackay
IL
MONDO E' PER STRADA, DISERTA di
Wu Ming
NESSUNA
FESTA A BAGHDAD
12
aprile
- Ultima corrispondenza. Anche l’ultimo
reporter indipendente è partito
11
aprile
- E li chiamano sciacalli. I ragazzi che corrono
tutto il giorno da una parte all’altra di
Baghdad sono giovanissimi, tra i 16 ed i 30
anni. Hanno un’energia addosso che si direbbe
impensabile per chi come loro vivono da almeno
12 anni sotto il tacco dell’embargo economico
più duro che sia mai capitato di subire ad una
popolazione civile. 10
aprile -
Non è stata leggera la notte a Baghdad.
Una notte cupa e buia sotto le bombe, i missili
ed i rastrellamenti delle truppe americane. Una
notte passata schiacciati l’uno contro l’altro
nelle case e nei rifugi improvvisati. Alcuni
persino nascosti tra le rovine di quella che era
la loro casa. Una notte di fame e di paura
passata con l’incubo dell’arrivo dei marines:
il fuoco dell’ artiglieria contro la facciata
della casa, le grate delle porte e delle
finestre divelte a colpi di mitragliatore. E poi
le botte le percosse, la testa incappucciata.
No, non sono cambiate le notti di Baghdad
10
aprile
-
La festa è finita. I “liberatori” sono
tornati nei carri, negli autoblindo. Le jeep
“Hammer” hanno ripreso a fare le staffette
per le strade della città. I 150/200 giovani
iracheni che erano serviti come comparse per la
festa in mondovisione in Piazza Paradiso sono
scomparsi. Tornati nelle loro case senza luce e
senz’acqua. Ma con i pacchi di cibo che gli
sono stati donati dai “furieri”
dell’armata americana.
9 aprile
- "I
cittadini di Baghdad non sono stati invitati a
nessuna festa"
-
NOI
BOMBARDIAMO, LORO SOFFRONO
di Robert Fisk
-
NON
A NOME MIO. LA REAZIONE DEI PACIFISTI BRITANNICI ALLA
GUERRA CONTRO L'IRAQ di
Bianca Mastrominico
-
NO
AI BOMBARDAMENTI "COMPATIBILI"
- La maggioranza
dei DS e della Margherita - anziché farsi interprete
della volontà di fermare la guerra largamente
maggioritaria nel paese, espressa da centinaia di
associazioni laiche e cattoliche, sostenuta da milioni
di uomini e di donne - ha proposto lunedì scorso una
indecente mozione che nei fatti chiede bombardamenti
"compatibili" con gli aiuti umanitari
-
SEI
GIORNI DI VERGOGNA
di John Pilger
Oggi è un giorno di vergogna per l’esercito inglese
che ha dichiarato la città di Bassora, con una
popolazione di 600.000 civili poverissimi, un “obbiettivo
militare”: non sentirete e non leggerete queste parole
dai media che sostengono di parlare per l’Inghilterra.
Ma non ci dicono la verità. Con Bassora la vergogna è
diventata la nostra firma, falsificata da Blair e Bush
-
I SIGNORI DELLA VENDETTA
di William Rivers Pitt
Americani, parlate di timore per le armi chimiche,
parlate di supporto alle truppe, parlate di portare la
libertà e la democrazia al popolo iracheno, ma quando
tutto è detto e fatto voi guardate i fuochi terribili
degli incendi e delle esplosioni a Baghdad ed una voce
tra voi bisbiglia, “Là pagano. Finalmente pagano”
-
NE'
ONORE NE' GLORIA
di Valerio Evangelisti
Se fosse possibile astrarsi, prendere le distanze,
bloccare ogni reazione emotiva, lo spettacolo che i
mezzi di comunicazione ci mettono sotto gli occhi ogni
giorno sfiorerebbe la demenzialità
- TROPPA
RICCHEZZA FA MALE
di
George Monbiot
Alla base della corsa alla guerra
degli USA c’è il bisogno di accedere a nuove
possibilità d’impiego per i surplus di capitale
- LA
MACCHINA DI PROPAGANDA BELLICISTA
di Anthony Arnove
I media sono parte dello sforzo militare
-
IRACHENI
INGRATI
di Slavoj Zizek
L'attacco è sbagliato - è chi lo fa a
renderlo sbagliato. Il rimprovero è: chi sei tu per
fare questo? Non si tratta di guerra o pace, ma
dell'esatta «sensazione di pancia» che in questa
guerra ci sia qualcosa di terribilmente sbagliato, che
con essa qualcosa cambierà irreparabilmente
-
AFFRONTARE LE
NOSTRE PAURE PER AFFRONTARE L'IMPERO
di Robert Jensen
"Ho molta piu' paura di quanta ne possa mai
avere avuta
in tutta la mia vita da adulto. Ormai da settimane sto
provando un tipo di terrore nuovo e pervasivo allo
svelarsi degli eventi, con l'amministrazione Bush che ha
reso chiaro che niente l'avrebbe deragliata dalla sua
pazza corsa alla guerra"
-
NESSUN
FIOCCO, NESSUNA BANDIERA, NESSUN FUOCO D'ARTIFICIO
di Tim Wise
Lettera aperta agli Americani in favore della guerra
-
RUMSFELD,
LA CONVENZIONE DI GINEVRA E I DIRITTI UMANI
Il
pulpito di Rumsfeld è quello di chi teorizza e difende ben peggiori violazioni quando a
perpetrarle sono quegli stessi soldati che oggi lui
difende
-
"ORA,
IO SONO IL TERRORISTA" di
William Rivers
Pitt
"Centinaia di enormi missili sono
piovuti su una città lontana, uccidendo
indiscriminatamente giovani, infermi, vecchi, innocenti.
Il mio Governo sta facendo questo. La mia nazione sta
facendo questo. I miei leader stanno facendo questo.
Oggi, IO sono il terrorista. Come lo siete voi."
-
CON
GLI OCCHI DELLE VITTIME
di Valerio
Evangelisti
-
Un
nuovo ponte per Baghdad -
L'associazione annuncia iniziative a favore
della popolazione irachena
-
DOBBIAMO
VINCERE LA GRANDE GUERRA
Dobbiamo vincere la guerra, non
ratificata, non dichiarata, non discussa in alcun
consesso internazionale, ma gia' combattuta, tra il
comando globale e gli esseri umani
-
L'INCALCOLABILE
di Franco Bifo Berardi
La mobilitazione di
coscienza anti-guerra é destinata a trasformarsi, e si
sta già trasformando in una presa di coscienza della
disumanità implicita nella sottomissione del sapere e
della vita al profitto. Questo é l'effetto - non
calcolato perché incalcolabile - che la follia
bellicista può provocare
-
PEACELINK:
L'IPOCRISIA DI UNA GUERRA BREVE
I raid contro i
civili sono crimini di guerra
- ATTAC
ITALIA: "IL GOVERNO USA E' FUORILEGGE"
- PENSIAMO
AL DOPOGUERRA di
Franco Bifo Berardi - L'azione contro
la guerra deve saldarsi con l'azione contro la dittatura
economica liberista
- VORREI
GUARDARE IL MONDO A TESTA IN GIU' di D. Fo, F. Rame e
J. Fo
-
LA
FOLLIA DI GEORGE II. UN PRESIDENTE GLOBALE
-
DALL'AUTO-RIDUZIONE
ALL'AUTO-BOICOTTAGGIO PER RECIDERE UNA DELLE RADICI
DELLA GUERRA
-
LA
US ARMY È DIETRO L'ANGOLO. LA MAPPA DELLE BASI E
INSTALLAZIONI MILITARI USA IN ITALIA
-
IRAQ,
NASCE UN TAVOLO DELLA SOLIDARIETÀ - Circa
trenta organizzazioni non governative, associazioni di
solidarietà, operatori umanitari ed enti locali unite con un
duplice obiettivo: lavorare per aiuti di emergenza in caso di
attacco; sostenere lo sviluppo economico del Paese nell’ipotesi
in cui, invece, la guerra non ci fosse
-
SPECIALE
15 FEBBRAIO - UN MESE DI COMMENTI UN MESE DOPO
- A cura di Wu Ming
-
PROPOSTA
DI AZIONE NONVIOLENTA PER LA SCUOLA E L'UNIVERSITA'
CONTRO LA GUERRA - "Organizziamo in
ogni scuola e in ogni facolta' universitaria l'immediata
interruzione collettiva dell'attivita' di lavoro nel
momento in cui i bombardamenti dovessero iniziare"
-
APPUNTI
SPARSI PER LA PACE di Alessandro
Bergonzoni - "Dicono che per la Pace ormai
sia tardi!!! Ma a che ora sono partiti? Chi gli ha
fissato l’appuntamento? E’ tardi soltanto per chi ha
fretta e la fretta si sa fa i mutilati di guerra…"
- SIGONELLA.
UNA POLVERIERA NEL MEDITERRANEO - La Sicilia invasa da
Flotte, cacciabombardieri, esplosivi, armi e depositi di
carburante concentrati in pochi chilometri tra pace armata e
guerra preventiva
-
IL
COSTO DELLA GUERRA “ETICA” DI BLAIR
di John Pilger - La frode usata per creare la minaccia
-
"ANCH'IO,
COME BUSH, STO PERDENDO LA PAZIENZA"
di Terry Jones, ex Monty Python - "Sono certo di
avere tante giustificazioni quante ne ha Bush per
bombardare l'Iraq per uccidere la moglie ed i figli del
signor Johnson"
-
LOTTARE
CONTRO LA GUERRA FA BENE ALLA SALUTE -
Intervista al dottor Angelo Stefanini promotore della
lettera aperta "Medici italiani contro la guerra"
-
RENDERE
IL MONDO SICURO PER ISRAELE
- "La guerra USA contro l'Iraq non ha alcun
obiettivo di portare democrazia a quel paese. E'
semplicemente un tentativo di rendere il mondo sicuro
per l'Israele illegale di Sharon. Per questo folle
obiettivo, il repellente Richard Perle, che tira i fili
da decenni, e' pronto ad incendiare il mondo"
-
PER
UN COMITATO CONTRO LA GUERRA ALL'UNIVERSITA'
"STATALE" DI MILANO - "La
nostra risposta immediata sarà una mobilitazione
permanente: intendiamo contribuire a trasformare la
nostra università, da luogo cieco e sordo qual è ora,
in un laboratorio della pace aperto a tutte le realtà
cittadine"
-
I
GIORNALISTI ACCOMPAGNERANNO LE TRUPPE USA
-
DITE
AGLI ITALIANI CHE E' LA GENTE CHE SOFFRE IN IRAQ
- L'appello di
Mons. Slamon Warduni, vescovo ausiliare della chiesa
caldea di Baghdad
- LE
FRONTIERE DEL PETROLIO
di Ritt Goldstein - Per avere greggio sicuro occorre
ridisegnare il Medio oriente. E per farlo, secondo la
«teoria dei birilli» di Richard Perle, bisogna far
saltare un paese. E così dall'Iraq, risalendo una
corrente di rapporti segreti e indagini vietate, si
arriva alla task force per l'energia guidata da Dick
Cheney
-
COSA
ASPETTANO GLI STATI UNITI PER ATTACCARE L'IRAQ?
di Lanfranco Caminiti
-
EFFETTI
COLLATERALI di Walter Peruzzi -
Anticipiamo l'editoriale del mensile Guerra e Pace di
marzo
- "DIMISSIONI
DI MARTINO DOPO IL SUO ANTICOSTITUZIONALE VIA LIBERA
ALL'ATTACCO ALL'IRAQ" - L'appello a
Ciampi del "Centro di ricerca per la pace" di
Viterbo
- FACCIAMO
UN PONTE PER ALFREDO, SCUDO UMANO A BAGHDAD
- LAVORATORI
E SINDACATI USA CONTRO LA GUERRA ALL'IRAQ
-
Pubblichiamo una risoluzione di sindacati statunitensi,
riuniti nella rete "US Labor Against the War"
- IL
PRIMO SCIOPERO EUROPEO PER LA PACE - Se continua
a spirare sul mondo il vento di una guerra preventiva,
il 14 marzo prossimo, alle 12 in punto e per almeno 15
minuti a seguire, spirerà in Europa l'anticiclone dello
sciopero per la pace
-
L'AMERICA
USERÀ LE ARMI CHIMICHE IN IRAQ: COME E PERCHÉ
- Rumsfeld ha ammesso che l'America sta testando armi
chimiche per il loro utilizzo in Iraq. Sullo sfondo,
tutta la storia dell'ostruzionismo americano al trattato
che dovrebbe metterle al bando
- LIDIA
MENAPACE: FUORI LA GUERRA DALLA STORIA
-
GENOA
LEGAL FORUM: "LA GUERRA ALL'IRAK E'
ILLEGITTIMA"
-
LE
VERE RAGIONI DELLA GUERRA DI BUSH
di Agostino Spataro, Direttore Centro Studi Mediterranei
-
ILLEGALE È LA
GUERRA E CHI LA FA (NON I BLOCCHI)
- GLI
SPONSOR DELLA GUERRA
FERMIAMO
I TRASPORTI DELLA MORTE
L'appello
lanciato dalle organizzazioni e i movimenti che
hanno promosso il Forum Sociale Europeo
IL
DOVERE DI DISOBBEDIRE AD UN CRIMINE - Intervista
ad Albino Bizzotto, sacerdote dei Beati Costruttori di
Pace
AZIONI
NONVIOLENTE: CON UN SE E UN MA
- La vera prevenzione alla guerra di domani sta nel
disarmo di oggi
LILLIPUZIANI
A VIOLANTE: NON CAPITE NONVIOLENZA
TRAINSTOPPING:
PAX EST QUAERENDA di
Nicola Canestrini, Direttore del Centro italiano
Studi per la Pace
DISERZIONE
GLOBALE ALLA GUERRA,
TUTTI INSIEME E' POSSIBILE
LE
LACRIME DEL CARABINIERE ALLA STAZIONE DI FORNOVO
GANDHI
E LA LOCOMOTIVA. PER L'OBIEZIONE DI COSCIENZA
GENERALIZZATA di
Wu Ming 4
TUTTI
I PERICOLI DI CAMP DARBY, IL PIÙ
GRANDE ARSENALE USA ALL’ESTERO
15/2,
IL MOVIMENTO CHE DISSOLVE I CETI POLITICI
di Sbancor - "Se la guerra ci sara', e ci sara', la
separazione fra la volonta' di tutti e la volonta' di
pochi diventera' cosi' grande da produrre la fine del
contratto sociale neoliberale. E forse del contratto
sociale tout court. Il 15 si e' respirata in un momento
tremendo per l'umanita', l'aria della liberta'. E la
liberta' e' pericolosa"
BUSH
E' COME HITLER, ANZI PEGGIO
- Il 'no' alla
guerra è anche il 'no' alla follia, alla mania di
grandezza, al dominio violento sugli altri, alla morte e
distruzione. Ecco, a distanza di una settimana, il senso
della grande manifestazione del 15 secondo molti
intellettuali
LA
GUERRA ALL'IRAQ
di Chalmers Jhonston
UN
MONUMENTO ALL'IPOCRISIA di
Edward Said - "Che Bush e Sharon disprezzino i popoli non occidentali del mondo
e' chiaro. La questione e': quanto a lungo continueranno a farla
franca?"
GINO
STRADA: NE'
UN SOLDO NE' UN UOMO
MARCOS:
"NO ALLA GUERRA". UNA LETTERA ALL'ITALIA RIBELLE
FERMEREMO
LA GUERRA - "C'è chi pensa che solo ai potenti sia dato di
scrivere la storia. Oggi, in tutto il mondo, stiamo dimostrando il
contrario". L'intervento del coordinamento Fermiamo la guerra, letto
dal palco della manifestazione del 15 febbraio a Roma
DOPO
IL 15 FEBBRAIO I MEDIA SIAMO NOI di
Wu Ming 1
15/2, RIFLESSIONI SU GUERRA E DEMOCRAZIA di
Laura Malucelli
- "Contro
la guerra senza se e senza ma, per la pace e la
giustizia in Medio Oriente"
-
Il 15 febbraio manifestazione nazionale a Roma
- Contro
la guerra sciopero generale!
- Blair ha idea dell'aspetto delle
mosche che si alimentano dei cadaveri?
di Robert Fisk
- "Soldati,
non partecipate alla guerra". L'appello di 400
veterani dell'esercito Usa
- Hanno
le Mani Coperte di Sangue
di John Pilger
- 100,
1000, 10000 europei a Baghdad per fermare la guerra!
- Dichiarazioni
di un soldato americano
- Jeff Patterson: " Fermiamo la guerra! Sosteniamo i soldati che
si rifiutano di combatterla!"
- Impeach
Bush: www.VoteToImpeach.org
-
Contro
il razzismo di guerra
- Chiedi
un voto di pace ai parlamentari
-
La campagna online di Rete Lilliput
- Usa-Iraq,
la prima guerra di dominio
- Un dialogo fra Raniero La Valle e il magistrato
Domenico Gallo. Con un'intervista a Giulietto Chiesa
- Per
dire no
di Eduardo Galeano
3/1
- Guerra all'Iraq,
traballano i motivi. Ma se tornassero? di
Enrico Peyretti
15/12
- L'Italia
ripudia la guerra - Il commento di Znet alle
manifestazioni del 10 dicembre
14/12 - Appello
della chiesa cattolica caldea e delle comunità cristiane di Bagdad
11/12 - Senza ritorno di Alex
Zanotelli - "E'un momento grave questo per l'umanità. Forse
uno dei suoi momenti più gravi. Si tratta di vita e di morte per
il pianeta, per la razza umana. Questa assurda guerra all'Iraq
diventa il simbolo di una scelta radicale di fondo. Dobbiamo
scegliere da che parte stiamo, se dalla parte della vita o della
morte"
9/12
- Il
10 dicembre si
accende la No War Television
-
Via satellite 10 ore di tv per documentare tutte le
iniziative legate alla campagna "Fuori l'Italia dalla
Guerra" e garantire una maggiore visibilità agli
avvenimenti della giornata
2/12
-
Iraq,
raid anglo americano: 4 morti - Caccia inglesi ed
americani hanno bombardato un impianto petrolifero irakeno
presso Basra, nel sud dell'Iraq / A
Baghdad, dal 1° al 6 dicembre, per scongiurare la guerra
- In 35, tra parlamentari ed esponenti di organizzazioni non
governative e della società civile, sono partiti alla volta di
Baghdad per mettere in atto tutte le possibili iniziative per
scongiurare la guerra
11/11-
Iraq, la
guerra sara' una catastrofe umanitaria - Un rapporto
frutto di una visita in Iraq di una delegazione di Caritas
Internationalis, la rete mondiale di organizzazioni umanitarie
cattoliche, non lascia spazio a dubbi: il prezzo pagato dalla
popolazione civile questa volta sarà altissimo, molto più che
nella guerra del Golfo / Due
incursioni anglo-americane nel sud dell'Iraq
8/10
-
La
campagna ''Pace da tutti i balconi'' arriva su Internet. Il ''no''
alla guerra diventa ancora più visibile
-
"Il
cielo sopra Baghdad" . L'8 novembre concerto per la pace a
Baghdad
-
"Mentre preparano la
guerra contro l'Iraq..... noi continuiamo a preparare la pace"
- Proseguono in Iraq i progetti di solidarietà della
associazione "Un ponte per..."
-
Dal gruppo ''Bastaguerra'' l'invito a
manifestare il 3 novembre davanti alle caserme italiane
15/10
- Iraq,
caccia
anglo-americani attaccano presso Al Kut
- E' la 50° incursione alleata sull'Iraq dall'inizio
dell'anno / Embargo:
oltre 30mila morti negli ultimi 2 mesi
-
Le ong che operano in
Iraq chiedono che si percorra la via diplomatica in un documento
congiunto - L'UNICEF: "Senza sanzioni ci sarebbero
stati 500mila morti in meno tra i bambini sotto i 5 anni"
11/10
-
Reportage
dall'Iraq di Fulvio Grimaldi
11/10 - L'oro
nero bagna la guerra - Si avvicina
la fine dell'era del greggio abbondante e a
basso costo. Questo
annunciava, nel 2001, un rapporto «politico» delle lobby del
petrolio, di cui fa parte anche il vicepresidente Cheney. E
suggeriva, evidentemente ascoltato, l'uso dell'intervento militare
per garantire gli approvvigionamenti agli Stati Uniti
10/10
- Irak, i
preparativi della guerra - "La Boeing ha ricevuto
l'ordine dal Pentagono di raddoppiare la produzione delle bombe
"intelligenti" Jdam, passando da 700 al mese a 1500 al
mese, la Raytheon ha triplicato la produzione delle bombe
aria-terra Paveway e dei missili Tomahawk, gia' 55.000 soldati
statunitensi sono dislocati nella regione..."
10/10 - Padre Benjamin
contro la guerra preventiva: ''Non si dice che l'Iraq è un paese
in agonia'' - E annuncia la costituzione di una
commissione internazionale di osservatori che farà monitoraggio,
“ e non interferenza”, sul lavoro degli ispettori dell’Onu
in Iraq
4/10
-
Portiamo
in piazza le donne, gli uomini, i bambini dell'Iraq
- Quando si parla di guerra i media e i politici
parlano di Bush e di Saddam. Chi parla delle vittime? Di Hamed,
Zina, Mohammed, Niveen? La guerra in televisione sembra un
videogioco, si vedono i missili, i traccianti, gli aerei che
decollano. "Un ponte per" propone a tutti i
partecipanti alle manifestazioni del 5 di ottobre di mostrare i
volti, i corpi, i sorrisi delle donne, degli uomini, dei bambini
dell'Iraq per ricordare a tutti che questa guerra colpirà
innanzi tutto loro
4/10 - "E
Baghdad si prepara" - Una testimonianza dall'Iraq
1/10 -
La
disonestà del così detto "Dossier di Blair"
di Robert Fisk - "Se
queste pagine truffaldine sono basate sul “probabilmente” e
“se”, allora non dobbiamo andare in guerra. Se sono invece
tutte vere, significa che la nostra massiccia, ostile e brutale
politica delle sanzioni Onu è totalmente fallita e mezzo milione
di bambini iracheni sono stati assassinati da noi per niente. Non
è questo un crimine di guerra?"
1/10 - Disertare
la guerra. Ora - Alla vigilia
dell'ennesima guerra annunciata, anche nel nostro paese la
macchina per costruire il consenso ha iniziato a lavorare a pieno
regime. Ecco l'opinione di un deputato dei Verdi
30/9
- Halliday:
"Bush, andrà alla guerra"
- Su Vita in edicola da sabato, le interviste esclusive al
tedesco Hans von Sponeck, ex capo della missione Onu Oil for
Food in Iraq e Hans Blix, capo degli ispettori. Un'anticipazione
29/9 - Londra:
400.000 no alla guerra -
La piu' grande manifestazione nella storia del Regno Unito / Roma:
150.000 no alla guerra - Un grido di pace
unisce l'Italia all'Inghilterra. Alla manifestazione nazionale
di Rifondazione comunista giovani e immigrati, lavoratori e
studenti, pensionati e politici per dire che "Le nostre
vite valgono più del loro petrolio" / Disertori
e disobbedienti
29/9
- Alex
Zanotelli invita alla disobbedienza civile per contrastare
l'attacco alla popolazione irakena
26/9
- Iraq. Tavola della Pace:
''Il discorso di Berlusconi è gravissimo e irresponsabile''
25/9
- Iraq:
immagini da un paese in attesa di... normalità di
Enrico Galoppini
24/9
- Guerra
all'Iraq: le domande che nessuno osa chiedere
22/9
- All'armi!
Siam'occidentali! di Tito Pulsinelli -
"Non c'é nulla da ispezionare in situ, si tratta di un
altro sporco imbroglio del satrapo mesopotamico, un'altra
manfrina per guadagnare tempo" grida con sdegno il rude
texano, e via amplificando, fino agli apologeti a cottimo di
tutte le gazzette della sponda opposta dell'Atlantico. Questi
ultimi non si dan pace, non arrossiscono nel dar prova del piú
schietto servilismo, degno di scrivani subalterni di una
provincia secondaria dell'impero. Sull'altare del dio Marte
sacrificano non solo il buon senso, ma pure gli "interessi
nazionali" e/o europei
18/9 - L'Iraq e la pace: quel
matrimonio non s'ha da fare!
di Enrico Galoppini - "In
un mondo normale, cioè con delle regole di civile convivenza che
non stanno lì per essere strapazzate a seconda del tornaconto di
chi fa il don Rodrigo planetario, la dichiarazione di Kofi Annan
sulla disponibilità
dell’Iraq a far ritornare senza condizioni gli ispettori dell’Onu
suonerebbe come l’annuncio delle nozze tra Renzo e Lucia, con le
persone per bene che si mettono a far festa. Accade invece
l'opposto e gli Azzeccagarbugli dell’Anglosionamerica sono
disperati..."
- L'Unicef in Iraq. ''Il nostro impegno
per i bambini''. Interventi su sanità, scuola e nutrizione;
aumenta la mortalità infantile
17/9 -
Manifestazione
europea a Firenze il 9 novembre contro la guerra in Iraq
15/9 - "Iracheni,
le bombe vi fanno bene". Parola di 'liberal' di Enrico Galoppini - "Niente da fare. La scusa
delle scuse per attaccare l'Iraq non salta fuori. Ci si spaccano
la testa da mesi, ma non c'è verso di farsi venire in mente
un'idea originale e credibile. Una situazione talmente
imbarazzante da far ammettere candidamente: "Stiamo
studiando la scusa che ci permetterà di dare il via
all'attacco". Pensate che scena: un esercito di psicologi,
di strateghi, di esperti di marketing, di creatori di scenari da
Risiko, di manipolatori dell'opinione pubblica che non cava un
ragno da un buco. Ma qualcuno, senza volerlo, gli ha mollato la
simbolica spallata decisiva verso il baratro della
disoccupazione a vita. Vi sveleremo chi, non prima di aver
passato in rassegna la serie di fallimenti registrati dalla
macchina propagandistica dell'Anglosionamerica"
- Sulla
questione dell'Iraq e del nucleare - Un ponte per:
"Su quasi tutti i giornali sono comparsi titoli
allarmistici sul fatto che l’Iraq sarebbe a un passo dall’atomica
e su come questo costituisca una minaccia di portata mondiale.
Riteniamo utile in proposito ricostruire l’origine delle
notizie (distorte) di questi giorni e puntualizzare alcuni fatti
sulla questione dell’Iraq e del nucleare
-
No alla
guerra, manifesto-lettera aperta al presidente del consiglio Berlusconi
-
4 aerei per la pace. Dal 1/10
1200 volontari europei a Bagdad
- Come partecipare
14/9 -
Dall'Iraq
alla Cecenia, la legge della giungla
- Intervista a
Giulietto Chiesa: "La guerra all'Iraq è una soluzione
disperata, perché la crisi americana è strutturale,
l'indebitamento è immenso, irrecuperabile. Il senso della guerra
infinita è politico, per distogliere l'attenzione dell'opinione
pubblica mondiale dal tracollo della globalizzazione americana.
Resta solo la forza in mano agli Usa. E dunque se non si può
dominare il mondo pacificamente con il modello economico allora
bisogna fare ricorso alla guerra" / Padre
Zanotelli: "Guerra immorale e illegale"
14/9
-
USA/Iraq,
Amnesty: "Non in nome dei Diritti Umani" -
Ancora una volta le violazioni dei diritti umani sono usate
selettivamente per legittimare un'azione militare che, come
dimostra il passato, aggraverebbe la crisi umanitaria
13/9
- Atomica in Iraq? -
Sull'infondatezza delle "prove" americane sul fatto che
Saddam abbia armi di distruzione di massa
12/9
-
Irak:
in guerra per "amicizia"? Gli italiani sono contrari.
Gli opinion-maker devono parlare - Questo è il tempo di
alzare la voce, di parlare forte e chiaro. Di fronte alla guerra
nessuno può chiamarsi fuori
12/9 -
Contro
la guerra nel loro nome - L'11 settembre, come tutti i
giorni, sono morti in Iraq 250 bambini per cause direttamente
derivanti dalle sanzioni economiche
10/9
-
Iraq:
Berlusconi, l'Italia e' con gli Usa - Per il
presidente del consiglio ''la nostra amicizia e la nostra
riconoscenza nei confronti degli Stati Uniti non ci puo' che
vedere accanto agli Usa, che certamente non agiranno se non con
delle motivazioni assolutamente fondate''
10/9 - Iraq,
Condoleeza Rice favorevole ad attacco immediato
-
Le bugie di Bush e Blair
sulle "armi di distruzione di massa" irachene
- Il 7/9 Bush e Blair hanno tenuto una conferenza stampa citando
un rapporto della International Atomic Energy Agency (IAEA)
addotto come prova del fatto che "non si può attendere
più a lungo" ed è ora di rovesciare Saddam. La IAEA è
subito intervenuta a negare di aver rilasciato un nuovo rapporto
sull'Iraq, sostenendo che le foto dai satelliti pubblicate
"non significano niente". Nessun
telegiornale dal 7/09 ad oggi ha rettificato la notizia
-
"Non
esistono prove che possano spingere gli USA ad attaccare
l'Iraq" - L'ex capo degli osservatori Onu
Scott Ritter accusa Rumsfeld ("mente") e interviene al
parlamento iracheno: "è impossibile che l'Iraq abbia
fabbriche segrete sotterranee"
- La
guerra di ognisanti
- La
lettera
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