Disobbedienti tedeschi in MOVIMENTO

Berlusconi ist kriminell, nicht wir! Freiheit für die italienischen Gefangenen!

Scrivo quest'articolo con il cuore colmo di gioia. Pochi minuti fa ho ricevuto una mail informativa da alcuni compagni tedeschi che, dopo le varie esperienze a Genova e Firenze, hanno deciso di dare vita ad un interessante progetto che, da una parte rispecchia il nostro movimento dei DISOBBEDIENTI, dall'altra si richiama (come noi, per altro) apertamente al movimento zapatista del Chiapas senza dimenticare una forte componente anarchica e autonoma.

Nati da un background antifascista, cresciuti nelle manifestazioni di protesta contro le dimostrazioni neo-naziste a Berlino, hanno oggi deciso di partorire una nuova proposta che conterebbe anche sulla futura collaborazione con il movimento italiano, con il quale prenderanno contatti dopo la prima assemblea ufficiale prevista per la prossima settimana. Il giorno preciso si preferisce, per ora, non comunicarlo, per evitare eventuali repressioni governative o poliziesche.

La prima azione diretta dei disobbedienti tedeschi si è svolta oggi (19-11-2002) a Berlino in occasione della visita del presidente del consiglio Berlusconi a Schröder. Incontratisi attorno alle 15.30 hanno bloccato una delle vie principali di Berlino con striscioni che recitavano :"Berlusconi ist kriminell, nicht wir! Freiheit für die italienischen Gefangenen!" che significa "Berlusconi è il criminale, non noi. Libertà per i prigionieri italiani".

La dimostrazione che ha visto impegnati circa 20 disobbedienti (organizzata all'ultimo minuto ma ben svolta se si considera il numero dei partecipanti), e che per altro è stata snobbata dai media, si è diretta inizialmente verso l'ambasciata italiana per poi spostarsi presso il parlamento tedesco e, infine, tornare all'ambasciata dove, per un gap di pochi secondi, non sono riusciti a bloccare l'auto del cavaliere.

I cori di protesta venivano spesso accompagnati dalle parole di Bella Ciao e slogan in favore della liberazione di Francesco Caruso e degli altri compagni disobbedienti e del Sud Ribelle.

Il traffico di quella zona di Berlino, è rimasto paralizzato per circa 45 minuti senza che nessuno riuscisse ad impedire al gruppo di ragazzi di esprimere le proprie idee in modo concreto e deciso..

Qualcosa si muove anche lassù, in una città che, da sempre, trova enormi difficoltà di coesione e di aggregazione, a causa di un passato convulso e di un presente condizionato sia dal "famigerato" muro sia dalle altrettanto tristemente famosa cultura antisemitica della prima metà del secolo scorso.

Attendiamo con fermento le prossime iniziative e gli sviluppi di un progetto che servirà non solo alla Germania, ma anche al movimento nella sua totalità. Presto i prossimi aggiornamenti.

Alberto Pisani
coordinatore di Freemedia, www.freemedia.too.it