Al Presidente della Repubblica

e per opportuna conoscenza: al Presidente del Consiglio dei Ministri ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica alla Procura Generale della Repubblica al Ministro della Difesa

DOPO LA DICHIARAZIONE GOLPISTA DEL MINISTRO DELLA DIFESA E' NECESSARIO CHE LO STESSO RASSEGNI LE DIMISSIONI DAL SUO INCARICO

RICHIESTA DI UN AUTOREVOLE, NECESSARIO E URGENTE INTERVENTO DEL CAPO DELLO STATO E DELLE COMPETENTI MAGISTRATURE IN DIFESA DELLA LEGALITA' COSTITUZIONALE

Signor Presidente della Repubblica,

sul Televideo Rai (pagina 158, foglio 1/2, alle ore 22,35 del 10 marzo 2003) si legge che: "Il Ministro della Difesa darebbe 'via libera' a un attacco contro l'Iraq. Antonio Martino lo ha detto durante la trasmissione 'Porta a porta', precisando: 'E' la mia opinione, non rappresento in questo momento l'opinione del governo'".

Non vi e' dubbio, Presidente, che tale dichiarazione confligge con quanto stabilito dalla Costituzione della Repubblica Italiana, alla quale il Ministro ha giurato fedelta' nelle sue mani nell'atto di assumere l'incarico.

Non vi e' dubbio, Presidente, che tale dichiarazione costituisce un atto eversivo della legalita' costituzionale, in quanto la Costituzione della Repubblica Italiana all'articolo 11 proibisce esplicitamente ("ripudia") sia la guerra di aggressione, sia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

La prego, Presidente, di voler intervenire affinche' l'on. Martino rassegni immediatamente le dimissioni dall'incarico ministeriale.

La prego altresi' di voler sollecitare l'intervento delle competenti magistrature affinche' intervengano nelle forme previste dalla legge nei confronti del Ministro per la sua dichiarazione golpista e stragista.

Distintamente,

Giuseppe Sini responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo

Viterbo, 10 marzo 2003

Mittente: Centro di ricerca per la pace strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it